Alfonso Pontrandolfi, Il Fascismo a Matera
Nel secondo dopoguerra il Sud diventa il luogo dove si gioca la grande partita della modernizzazione del nostro Paese. Il grande fotografo Cartier Bresson, tra la fine del 1951 e gli inizi del 1952, scende in Basilicata e realizza alcune delle sue immagini più famose, scene che evidenziano la particolarità di questa regione e della vita dei suoi abitanti. Fra tutte, quella involontariamente surreale del contadino che, in occasione della distribuzione delle terre nel 1951 a Metaponto, ringrazia le autorità facendo il saluto fascista. Parte di questo lavoro fotografico in Lucania oggi è disponibile presso il Museo del territorio di Tricarico.
Il libro di Alfonso Pontrandolfi “Il Fascismo a Matera” pubblicato dalla Deputazione di Storia Patria per la Lucania nel 2001, con un lavoro “lungo e molecolare” di “scavo archivistico”, consegna alla pubblica fruizione un importante contributo di ricostruzione e conoscenza del periodo fascista a Matera che vide, da subito, l’adesione incondizionata, soprattutto dopo l’assunzione della direzione del Governo da parte di Mussolini, dei diversi raggruppamenti politici, prevalentemente conservatori, presenti nella nostra città.
























