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Rassegna Stampa

Musica e solidarietà

La Gazzetta del Mezzogiorno

Martedì 27 Aprile 2010

Un progetto sostenuto dalla comunità fondata dal comboniano Kizito Sesana

Danze, tamburi, fiabe e acrobazie con l’energia dei bambini africani

Da Nairobi a Matera per un grande inno alla vita

Con le loro danze scandite dal ritmo battente dei tamburi, hanno portato un pezzo di cultura africana sul palco dell’auditorium di piazza Sedile, a Matera, proponendo una fiaba “Simba na Mende. Il leone e lo scarafaggio”, in una serata organizzata dall’associazione culturale Energheia, insieme con l’associazione non governativa Amani di Milano e la Koinonia Community di Nairobi, fondata dal padre comboniano Renato Kizito Sesana.
Uno spettacolo semplice, senza troppe pretese, ma ciò che più preme sottolineare è l’impegno, la voglia di questi piccoli bambini, tutto pepe ed energia pura. Bambini cresciuti tra le strade di Nairobi, in mezzo alla sporcizia, costretti a rovistare nella spazzatura, con un’infanzia difficile, spesso incomprensibile per chi è abituato a vivere nelle società occidentali. Ma nonostante tutto, al numeroso pubblico in sala, hanno dato una lezione fondamentale, vale a dire che la vita va vissuta rimboccandosi le maniche e soprattutto con il sorriso sulle labbra.
E questi tredici fenomeni l’hanno dimostrato con i pochi strumenti a disposizione, ideando e realizzando, tra le mura di una delle quattro case di accoglienza che li ospita, uno show, frutto di un lavoro quotidiano e costante che li ha impegnati per tre giorni a settimana subito dopo la scuola, seguiti in questa avventura da padre Kizito Se sana, Job Kihiko e Paolo Cumentale, della Casa di Pulcinella di Bari.
“Questo progetto – racconta padre Kizito – è nato qualche anno fa, quando abbiamo capito che per i bambini era importante esprimersi in diversi campi. E così, prima hanno iniziato con la giocoleria, le acrobazie e poi con la danza e si è pensato di mettere su uno spettacolo che unisse tradizione e modernità. Poi nel 2008 è stato invitato Paolo Cumentale per un laboratorio artistico e lui ha deciso di proporre questo lavoro anche in Italia”.
Al di là dell’aspetto ludico, “gli scopi del progetto – aggiunge padre Kizito – sono molteplici: prima fra tutti togliere i bambini dalla strada, anche attraverso altre attività. Molti di loro, ad esempio, si sono cimentati nello sport, pensiamo solo che un ragazzo di Koinonia ha partecipato agli scorsi mondiali di karate, vincendo la medaglia d’argento. Un altro ha partecipato nel 2006 allo Zecchino d’Oro, portando una canzone africana, altri lavorano con noi, altri ancora frequentano l’Università. Il nostro obiettivo è quello di infondergli una coscienza critica, di responsabilizzarli, di modo che possano affrontare il futuro con maggiore serenità”. Ci sono altri progetti? “A breve concluderemo questo tour – dice il padre comboniano – anche perché le vacanze scolastiche per i bambini stanno per finire. Nei prossimi giorni saremo ad Assisi, dove i bambini apriranno la marcia della pace e poi a Roma, da dove ripartiremo per l’Africa”.