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Koinonia Children Team: “Il mio viaggio in Italia”.

 

 

 

Carissimi,

come sapete i ragazzi del Koinonia Children Team sono stati in Italia circa un mese, a partire dal 17 aprile 2010, per presentare lo spettacolo “Simba Na Mende”.

Curiosi di sapere le loro impressioni sul nostro Paese e sull’esperienza, gli abbiamo chiesto di scriverci cosa li ha entusiasmati, cosa li ha più colpiti, cosa hanno provato durante questo lungo viaggio.

Desideriamo condividere le loro riflessioni con tutti voi, che li avete incontrati, accolti e sostenuti.

 Buona lettura

 

 
 
 

 

di Stephen Ndichu

 

Era il 18 aprile 2010 ed eravamo pronti a partire per l’ Italia. I nostri genitori erano molti felici di accompagnarci all’aeroporto Jomo Kenyatta. Quand’ero in Italia le cose che mi hanno reso più contento sono state le partite di calcio, i treni, gli autobus; c’erano inoltre delle case e delle strade molto belle. Io ero molto felice perché gli italiani aiutano molte persone nel mondo che non possono né vedere né parlare. Ho anche visto com’è la vita in Italia e mi sono chiesto perché non può essere così in Kenya. Ringrazio Anna per l’aiuto che ci ha dato in Italia.

 
 
 

 

Francis Mkoswa

di Francis Mkoswa

 

Il mio nome è Francis Mkoswa. Il primo giorno sono stato a Roma ed ero molto felice di vedere la chiesa più grande, San Pietro. Quando siamo entrati abbiamo visto oro, argento e bronzo. Io ero un po’ preoccupato quel giorno perché mi chiedevo dove saremmo andati a dormire, ma improvvisamente sono arrivate le famiglie che ci avrebbero ospitato. Nella prima famiglia in cui sono stato con me c’era Eugene e abbiamo riposato senza che nessuno ci disturbasse.

Il giorno seguente siamo partiti in quattro per Bari e gli altri ci hanno raggiunto dopo pranzo. Lì abbiamo poi incontrato tre amici, Paolo, Lucrezia e Maria. Loro ci hanno dato il benvenuto nelle loro case, ma una cosa che non mi è piaciuta in quella famiglia è che c’erano i cani. Non ce n’era solo uno ma molti, otto o dieci. Quando hanno visto me e il mio amico Eugene sono diventati matti e hanno iniziato ad abbaiare in giro per il cortile, mi hanno davvero spaventato…

Harrison

di Harrison

Era venerdì quando mi sono alzato pieno di gioia perché stava per iniziare il nostro viaggio verso l’Italia. I miei genitori mi hanno accompagnato e alle 11 siamo partiti alla volta dell’aeroporto. Abbiamo pranzato insieme e preparato i bagagli, quindi siamo saliti su un bus che ci ha portati all’aeroporto. Quando l’abbiamo raggiunto, abbiamo abbracciato i nostri genitori che ci hanno augurato buona fortuna e ci hanno pregato di rappresentarli bene in Italia.

Siamo entrati e abbiamo fatto il check in, abbiamo aspettato qualche minuto e quando siamo finalmente saliti sull’aereo io mi sentivo molto felice. Abbiamo fatto scalo ad Addis Abeba e poi abbiamo preso un altro aereo per l’Italia. Siamo atterrati a Roma alle 6 del mattino e dopo aver recuperato i nostri bagagli abbiamo visto alcuni dei nostri amici che erano venuti a prenderci. Ero molto felice di vederli e del benvenuto che ci avevano riservato. A Roma ci hanno portato nei nostri alloggi con una macchina e poi abbiamo incontrato altri amici che erano stati a Kivuli. Abbiamo fatto colazione e siamo poi andati a visitare San Pietro e il Vaticano. San Pietro è una chiesa immensa e molte delle sue parti sono in oro. Io ero molto felice di vedere la chiesa più famosa del mondo. Ci siamo fermati a Roma per un giorno.

Le città che mi sono piaciute di più sono state Milano, Matera e Torino. Tutte le città dove siamo andati erano molto belle e le famiglie ci hanno trattato come se fossimo figli loro. Tutti abbiamo apprezzato le famiglie che ci hanno ospitato.

A Milano ero molto felice perché lì lo show è stato il più entusiasmante di tutti quelli che abbiamo fatto. Lìabbiamo inoltre incontrato molti amici. A Matera sono stato felice di vedere i sassi dove in passato vivevano gli abitanti della città. Ero inoltre molto interessato perché sapevo che lì è stato girato il film “La Passione”. A Bari abbiamo conosciuto nuovi amici che sono stati molto gentili con noi. La cosa più mi ha fatto amare Bari è stato lo spettacolo, perché in questa città lo abbiamo perfezionato e lo show che è andato in scena è stato migliore di come lo avevamo fin lì rappresentato. A Torino abbiamo visto la Sindone, che dicono sia stato il “vestito” con cui è stato sepolto Cristo; è stata la parte migliore del viaggio.

Brian Omondi

di Brian Omondi

Quando sono stato in Italia ho apprezzano molto alcune cose come quando siamo arrivati che ci hanno accolto molto bene e ci hanno portato a visitare piazza San Pietro. Dopo un po’ siamo andati in un parco per riposarci ed dov’è successa la cosa più brutta che io abbia mai visto in Italia durante il tour. Mentre giocavamo a calcio Kelvin si è rotto una gamba. Altri posti interessanti che abbiamo visitato sono stati Cavallino e Venezia. A Venezia abbiamo incontrato padre Kizito ed è davvero la più bella città del mondo, mentre a Cavallino abbiamo trascorso il tempo libero facendo cose divertenti come andare in bici, giocare a minigolf, andare in spiaggia, cavalcare e molto altro. Poi siamo stati a Milano dove abbiamo fatto il nostro spettacolo migliore. Arrivederci e che Dio vi benedica.

Issa Macharia

di Issa Macharia

Era venerdì 16 aprile 2010 quando ho preso con i miei amici il volo per Addis Abeba. Eravamo sorpresi di come l’aereo procedeva durante le turbolenze. Gli etiopi sono delle brave persone e ci rendono orgogliosi di essere africani. Nell’aereo ci hanno servito da bere e da mangiare e hanno soddisfatto i nostri bisogni. Quando abbiamo preso il secondo aereo non c’erano molte differenze rispetto al primo e quando siamo arrivati a Roma sono venuti ad accoglierci molti sostenitori di Koinonia. Eravamo felici e abbiamo mangiato tutti insieme, anche con i loro figli. La parte più emozionante è stata essere trattati come loro fratelli ed che abbiamo girato praticamente tutta per l’Italia, ovunque sono stato felice. Sono stato molto emozionato quando ho visitato San Pietro a Roma, San Nicola a Bari e anche il museo degli insetti e un grande museo a Milano (Museo della Scienza e della Tecnica ndr) con animali da ogni paese. Ho imparato molto in Italia e apprezzato il viaggio perché è stato istruttivo ed è stato il viaggio più incredibile della mia vita.

 
 
 

 

Fred Isaac

di Fred Isaac

 

Stavo aspettando il giorno in cui mi sarei recato all’estero. Era la prima volta che venivo scelto per un viaggio in Italia ed ero molto felice di sentire di essere nella lista di quelli che sarebbero partiti. Io e gli altri stavamo aspettando quel giorno e il giorno arrivò e eravamo tutti molto felici.

Quando mi sono alzato quel giorno, mi sono preparato e ho bevuto una tazza di tè, aspettando di essere chiamato. Martha ci ha chiamati e noi siamo andati nella sala d’attesa e abbiamo aspettato che ci chiamassero per l’imbarco finché non siamo saliti sull’aereo ed era gigante. Quando siamo arrivati sull’aereo mi è stato detto di sedermi in terza classe ed ero molto felice.

Quando siamo arrivati all’aeroporto di Roma ero contento perché non c’erano stati incidenti. Siamo stati a Roma un giorno e siamo stati poi in altre città che mi sono piaciute molto. A Bari abbiamo fatto le prove per lo show per due giorni e siamo stati ospitati da alcune famiglie che mi hanno trattato come se fossi loro figlio e mi è piaciuto molto. Era la prima volta che andavo a Bari ed è stata la mia città preferita. Lì ho fatto molte cose che mi sono piaciute. Sono stato molto felice della famiglia che mi ha ospitato perché è stata la famiglia migliore della mia vita e vorrei poter fare nuovamente un viaggio di questo tipo.

 
 
 

 

Wilson Ambua

di Wilson Ambua

 

UN SOGNO MAGNIFICO – Un bellissimo sogno è divenuto realtà il 17 aprile 2010, era un venerdì quando i miei genitori mi hanno accompagnato all’ aeroporto. Abbiamo preso il nostro primo aereo che era molto diverso da quello che avevamo preso nel 2008. La Ethiopian Airlines ha un servizio fantastico rispetto a quello della Egypt Air, anche se le hostess parlavano la lingua etiope che a me sembrava quasi come il greco. Io spero di volare un giorno sulla Kenya Airways e sentir parlare i dialetti keniani, di cui sono molto orgoglioso. Alla fine di un lungo viaggio via Addis Abeba siamo finalmente arrivati in Italia. Il primo giorno a Roma ero molto felice di incontrare degli amici che erano stati in Kenya, a Kivuli. Abbiamo camminato un po’ e siamo andati a vedere la Basilica di San Pietro dove abbiamo imparato molte cose. A Bari abbiamo incontrato Paolo, con cui ci siamo divertiti a provare lo spettacolo Simba Na Mende, che abbiamo messo in scena per la prima volta a Bari. Noi l’abbiamo apprezzato molto per il suo lavoro e la sua energia.

Dopo Bari siamo stati a Potenza dove ho avuto un’esperienza che non dimenticherò mai nella mia vita. Dopo lo show siamo andati a pranzare con degli studenti, qui ho incontrato una ragazza che si è profondamente innamorata di me. E’ stata la prima volta nella mia vita in cui sono stato avvicinato da una ragazza ed ero molto imbarazzato quando mi ha detto “ti amo, baciami”. Questo di fronte ai miei amici e le maestre, e per rendere la situazione peggiore, l’ha fatto in presenza anche di padre Kizito e Gian Marco, le persone più importanti della mia vita e che rispetto di più.

Ho molto apprezzato il resto del viaggio, le nostre performance sono migliorate di giorno in giorno e mi hanno reso molto orgoglioso del nostro lavoro. Ho imparato molte cose nuove soprattutto attraverso i musei, le infrastrutture e i deliziosi pasti. Il momento più bello è stato quando abbiamo partecipato alla marcia della pace e abbiamo visitato le città, anche quella costruita sull’acqua. Siamo stati in compagnia di padre Kizito, Gian Marco e Anna Nenna. Ci hanno fatto sentire come se fossimo con i nostri genitori.

Ho apprezzato molto Cavallino perché abbiamo dedicato quattro giorni al divertimento. A Milano abbiamo incontrato degli amici che non vedevo da molto tempo. Sono stato molto felice di vedere il campo da gioco dell’ Inter Milano e dell’ AC Milan (San Siro) e dello show. Sono orgoglioso del mio talento che mi ha portato lontano, sia lode a Dio Onnipotente per avermi fatto visitare l’ Italia.

 

 
 
 

 

Eugene Shiraho

di Eugene Shiraho

 

Ero molto eccitato di visitare l’Italia ad aprile 2010. Il viaggio dal Kenya è stato molto lungo. Quando siamo arrivati siamo stati accolti con grande gentilezza e felicità. Per prima cosa abbiamo mangiato con persone che erano del posto e poi siamo stati divisi tra diverse famiglie. Il giorno seguente un nostro amico ci ha fatto fare un tour per la città (Roma). La cosa più bella è stata visitare la città del Papa e vedere la chiesa più grande del mondo. E’ stata una bella esperienza vedere il sepolcro di San Pietro, che è stato sepolto sotto sette strati di oro. Abbiamo poi visto altre vecchie case di Roma. Poi abbiamo visitato Bari, il viaggio da Roma è stato lungo. Non avevo mai fatto prima un viaggio così lungo in auto e sono stato sorpreso di stare cinque ore in un bus. A Bari abbiamo incontrato il nostro trainer Paolo ed eravamo molto felici di vederlo di nuovo. Avviamo provato per tre giorni e il quarto giorno era messo a punto. Lo spettacolo durava un’ora e mezza. Abbiamo iniziato la favola Simba Na Mende, poi le danze e le acrobazie. 

Le famiglie ci hanno portato in giro per la città e il giorno dopo abbiamo visto il palco di un bellissimo teatro per spettacoli internazionali (il Petruzzelli ndr). Dopo, abbiamo visto il Mar Mediterraneo di cui avevo sempre sentito parlare. I nostri amici ci hanno comprato del pesce crudo e abbiamo provato per la prima volta a mangiarlo. E’ stata la cosa più terribile che abbia mai sperimentato nella mia vita. In Kenya non ho mai visto questo genere di pesce, ma io sono stato felice di aver visitato l’Italia per la seconda volta.

 
 
 

 

Benson

di Benson

 

Era una domenica mattina quando mi sono alzato, ho lavato la faccia e ho fatto colazione, era un giorno in cui mi sentivo felice come un re. Sentivo gli uccelli cantare delle melodie. Quello era il mio giorno migliore, wow! Un magnifico sogno stava finalmente diventando realtà. Mi sono svegliato e mi sono trovato in una famosa città chiamata Roma. Sono stato molto impressionato dalla chiesa più grande del mondo; sono rimasto sbalordito nel vedere la tomba dell’apostolo Pietro e dei Papi che sono morti prima. Avevo appena aperto gli occhi e già avevo visto delle cose così belle. Dopo Roma abbiamo visitato molte altre città davvero interessanti.

Ho incontrato molte famiglie e amici che sono stati buoni con me per la prima volta nella mia vita. Ho sperimentato l’amore, le cure di una famiglia felice. Ho sperato che anche la mia famiglia fosse come quelle in Italia. Ho scoperto che i ragazzi in Italia sono molto più fortunati di noi e questo ha influenzato la mia relazione con mia mamma, mi sono chiesto perché lei è così diversa, ma poi ho capito che le persone sono diverse e così gli stili di vita e questo dipende da dove sono nati e come sono cresciuti. Questo viaggio mi ha legato molto a Gian Marco, cosa che non mi sarei mai immaginato. Ero solito vederlo come una persona pronta a rimproverarmi, spesso ha un’espressione cupa e solitamente io avevo paura di lui, ma questa volta mi sono sempre seduto al suo fianco. Non dimenticherò mai il suo modo di guidare dormendo, un giorno ho pensato che saremmo finiti tra i rovi e su una collinetta, ma per fortuna ci siamo salvati, non grazie a Gianmarco ma grazie a Dio. Poi ho capito che il viaggio era lungo e le distanze non erano facili da coprire per lui. Solitamente lo chiamavo ‘grande papà’ ed è stato bravo a prendersi cura di noi. Grazie ad Anna Nenna la nostra mamma e sorella. Era sempre lì per noi con Claudio e Ilario. Devo davvero ringraziare padre Kizito perché mi ha sempre incoraggiato durante tutto il viaggio e questo mi ha reso migliore. La mia performance come scarafaggio ha fatto sì che mi soprannominasse Mende. Mi è piaciuto davvero tanto tutto il viaggio e spero la prossima volta di essere ancora parte del gruppo.

 
 
 

 

Charles Muthiora

di Charles Muthiora

 

Era il 18 Aprile e noi eravamo pronti per partire per l’Italia. I nostri genitori erano felici di accompagnarci al Jomo Keniatta International Airport dove abbiamo preso il volo per Addis Abeba con la Ethiopian Airlines. Da lì abbiamo volato per quattro ore prima di arrivare a Roma dove aspettavamo di atterrare all’aeroporto e incontrare i nostri amici. Dopo il nostro arrivo abbiamo fatto una passeggiata fino al Vaticano dove ci è piaciuto vedere S. Pietro e gli edifici romani. Dopo Roma siamo andati a Bari con un pullman (Charles ha scritto “ we went with a bus called Pull Man, ovvero “uomo che tira”, la parola pullman non esiste infatti in Kenya). All’interno del bus abbiamo fatto un po’ di casino disturbando le altre persone, cosa che non succede spesso in Italia, ma poi alcuni passeggeri hanno cominciato a parlare con noi e da lì anche tutti gli altri.

A Bari abbiamo incontrato il nostro caro amico Paolo, incontrare un amico che avevo già conosciuto in precedenza mi ha fatto sentire subito a casa. Paolo è una brava persona perché è stato lui che ci ha insegnato Simba Na Mende. Mi ha sempre spronato a fare il meglio che potessi e per questo non potrò mai dimenticarlo nella mia vita. Paolo è stato presente anche durante il nostro giro e ogni volta che presentavamo lo show andava molto bene. Bari è stata la prima città dove abbiamo presentato Simba Na Mende, siamo andati al teatro S. Nicola dove, un tempo, c’è stato un incendio. Poi abbiamo visitato Matera, dove è stato girato il film “La Passione”. Qui ho incontrato il mio amico Maurizio che era venuto spesso a farci visita a Kivuli. Abbiamo visto i sassi, dove vivevano le persone prima della venuta di Gesù; a Bologna abbiamo visto una chiesa con al suo interno altre sette piccole chiese.

A Numana ho conosciuto un nuovo amico, Martino, ha 12 anni ed era triste quando ci ha visto partire per un’altra città. Anche io sono stato triste di aver lasciato Numana; siamo poi andati a Riccione, una città molto bella dove ci siamo esibiti nelle strade. Io ero felice di suonare i tamburi e ballare tutti insieme per strada. C’erano moltissime persone a vedere lo show. Cavallino è stato il posto più bello perché li abbiamo solo mangiato, giocato, siamo andati in bicicletta, abbiamo nuotato e siamo stati in spiaggia, cavalcato. E’ stata la settimana in cui ci siamo divertiti di più e abbiamo mangiato le vongole, prima di allora non le avevo mai assaggiate in tutta la mia vita.

Da Cavallino siamo poi andati a Venezia, una delle città più belle. Venezia è stata costruita sull’acqua ed ha le maschere più belle del mondo. Qui in Italia ci sono molte strade belle ed ambienti puliti, molti italiani però non parlano inglese ma solo la loro lingua o il francese. Agli studenti è permesso andare a scuola con il cellulare e altro materiale elettronico, ma in Kenya non ci è permesso. Inoltre, in Italia alcuni ragazzi e ragazze fumano, ma in Kenya se vieni visto fumare ti possono portare in tribunale. (A Nairobi è vietato fumare per strada dal luglio 2008, pena multe da 500 euro ai 6000 euro, anche l’arresto ndr). L’Italia è un bel Paese perché ci sono molte specialità culinarie come i “Macaroni”, la polenta, il pollo e “supengeti”. In Italia gli studenti vanno a scuola solo mezza giornata ma in Kenya andiamo dalle 7 alle 18.30. Amo l’Italia e spero di tornarci presto.

 
 
 

 

Ian Stanley

di Ian Stanley

 

Ci siamo preparati per più di tre mesi per questo lungo viaggio. Abbiamo preparato uno spettacolo di pace in grado di educare le persone di differenti Paesi. Fianlemente poi è arrivato il giorno della nostra partenza per il lungo viaggio. Abbiamo iniziato la giornata con una preghiera insieme al resto dello staff e abbiamo dato il calcio d’inizio al nostro viaggio. I genitori ci hanno accompagnato all’aeroporto e ci hanno augurato buon viaggio. Dopo un’attesa siamo finalmente partiti con la Ethiopian Airlines. Il viaggio è durato più di sei ore e siamo finalmente arrivati a Roma. Prima abbiamo fatto scalo ad Addis Abeba in Etiopia e poi abbiamo preso un secondo aereo per l’Italia. Abbiamo sorvolato il mare per quattro ore e siamo atterrati in Italia. Era già mattina quando siamo atterrati e ho ringraziato Dio per averci fatto trascorrere il viaggio senza incidenti, né piccoli né grandi. All’aeroporto abbiamo incontrato alcuni amici che già conoscevamo ed altri nuovi, ma dopo aver bevuto un tè insieme, poi ci conoscevamo tutti e abbiamo iniziato la nostra gita a Roma, la città più grande d’Italia. Qui abbiamo visitato molte cose che non avevo mai visto, se non in foto e sui giornali. Abbiamo visto la Basilica di San Pietro e in parte la Città del Vaticano.

Poi siamo andati a Bari per preparare lo spettacolo con l’aiuto del nostro amico Paolo. Simba Na Mende, questo il nome dello show, era uno spettacolo atteso da molti amici in giro per l’Italia. Dopo averlo preparato l’abbiamo rappresentato più volte in differenti città italiane. Abbiamo ottenuto molto successo e abbiamo accresciuto la nostra esperienza, non ero abituato a stare di fronte a molte persone.

Più i giorni passavano e il tour si avvicinava alla fine, più le persone che ci dimostravano affetto, diventavano tristi per la nostra partenza. Alcune lacrime sono scese sui loro volti e addirittura alcuni

avrebbero voluto partire con noi. Abbiamo ringraziato tutte le famiglie che ci hanno ospitato nelle diverse località e a mezzanotte il nostro tour è terminato e siamo ripartiti per Nairobi. Quand’ero sull’aereo pensavo a Venezia, la città che galleggia sull’acqua e capivo di aver imparato molte cose dall’Italia. Possa il Signore benedire il lavoro che fanno ad Amani e le persone che lavorano per il bene di Koinonia.