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Il concerto di Riccardo Muti a Nairobi per l’iniziativa “Le vie dell’amicizia”_2011

In cinquemila a Nairobi per il “Va’ pensiero” di Muti e dell’orchestra Cherubini

La “via dell’Amicizia” ha condotto Riccardo Muti in Kenya, a Nairobi, esattamente all’Uhuru Park, dove ha diretto per circa 5000 spettatori un concerto gratuito di musica classica.

Il Direttore ha diretto le due grandi orchestre giovanili italiane (Cherubini di Ravenna e Fiesole, età media ventitrè anni), e gli ottanta elementi del coro del teatro municipale di Piacenza attraverso le note dei grandi compositori italiani di musica classica, dal Bellini a Verdi.
Questo in Kenya è il primo concerto del direttore d’orchestra nell’Africa sub sahariana, ma era anche il quindicesimo “Viaggio dell’Amicizia”, organizzato ogni luglio dal Ravenna Festival, e in questo caso d’intesa con l’associazione Amani di Milano, una Ong che lavora in Africa con Padre Kizito ed i Comuni di Ravenna e di Piacenza.
Grande emozione ha suscitato il Va pensiero che ha chiuso un programma interamente dedicato al periodo risorgimentale: Norma, Puritani’, arie del Rigoletto, del Trovatore e del Nabuccodonosor. Per l’esecuzione del Va’ pensiero di Verdi i musicisti della National Youth Orchestra del Kenia e altri cori di bambini delle scuole di Nairobi sono saliti sul palco unendosi agli artisti, tutti diretti da Muti che ha armonizzato cinquecento elementi di formazioni, esperienze ed età molto diverse. Ad accompagnare l’orchestra alcuni artisti kenioti, tra cui i giovani del Kivuli Centre di Nairobi, centro diretto da Padre Renato Kizito Sesana, che si sono esibiti in acrobazie e contorsionismi al ritmo delle percussioni.
«Oggi – ha commentato il maestro Muti al termine del concerto – le vie dell’amicizia si sono dimostrate un vero ponte verso un Paese così lontano e, attraverso la musica, profondamente efficaci nell’unire i popoli. Credo che questo nuovo traguardo, con la partecipazione così viva e vitale dei giovanissini artisti kenioti e del pubblico che ha gioiosamente invaso il parco, sia un segno che ci riempie di speranza e di gioia».


“In cinquemila a Nairobi per il “Va’ pensiero” di Muti e dell’orchestra Cherubini

La “via dell’Amicizia” ha condotto Riccardo Muti in Kenya, a Nairobi, esattamente all’Uhuru Park, dove ha diretto per circa 5000 spettatori un concerto gratuito di musica classica.

Il Direttore ha diretto le due grandi orchestre giovanili italiane (Cherubini di Ravenna e Fiesole, età media ventitrè anni), e gli ottanta elementi del coro del teatro municipale di Piacenza attraverso le note dei grandi compositori italiani di musica classica, dal Bellini a Verdi.
Questo in Kenya è il primo concerto del direttore d’orchestra nell’Africa sub sahariana, ma era anche il quindicesimo “Viaggio dell’Amicizia”, organizzato ogni luglio dal Ravenna Festival, e in questo caso d’intesa con l’associazione Amani di Milano, una Ong che lavora in Africa con Padre Kizito ed i Comuni di Ravenna e di Piacenza.
Grande emozione ha suscitato il Va pensiero che ha chiuso un programma interamente dedicato al periodo risorgimentale: Norma, Puritani’, arie del Rigoletto, del Trovatore e del Nabuccodonosor. Per l’esecuzione del Va’ pensiero di Verdi i musicisti della National Youth Orchestra del Kenia e altri cori di bambini delle scuole di Nairobi sono saliti sul palco unendosi agli artisti, tutti diretti da Muti che ha armonizzato cinquecento elementi di formazioni, esperienze ed età molto diverse. Ad accompagnare l’orchestra alcuni artisti kenioti, tra cui i giovani del Kivuli Centre di Nairobi, centro diretto da Padre Renato Kizito Sesana, che si sono esibiti in acrobazie e contorsionismi al ritmo delle percussioni.
«Oggi – ha commentato il maestro Muti al termine del concerto – le vie dell’amicizia si sono dimostrate un vero ponte verso un Paese così lontano e, attraverso la musica, profondamente efficaci nell’unire i popoli. Credo che questo nuovo traguardo, con la partecipazione così viva e vitale dei giovanissini artisti kenioti e del pubblico che ha gioiosamente invaso il parco, sia un segno che ci riempie di speranza e di gioia».