Caricamento in corso
In Evidenza

F-G-H-I-J-K Giurati

F

Farinaccio Valentina, giovane scrittrice è nata a Campobasso e da molti anni vive a Roma. Il suo primo romanzo, La strada del ritorno è sempre più corta(Mondadori, 2016), ha vinto il premio Rapallo Opera Prima, il premio Kihlgren, e Adotta un esordiente. Giornalista e critico musicale, scrive per “Il Venerdì di Repubblica”, e parla di musica su Radio Capital e Rai1. (Giuria Premio Energheia 2019_XXV edizione).

Fassina Stefano, classe 1966, laureato all’Università Bocconi in Discipline economiche e Sociali, è dal dicembre 2009 responsabile del Dipartimento Economia e Lavoro del Partito Democratico. È stato per un lungo periodo economista al Fondo monetario internazionale e, prima e dopo, consigliere economico al Ministero dell’Economia con Carlo Azeglio Ciampi e Laura Pennacchi, con Tommaso Padoa Schioppa e Vincenzo Visco. (Incontro con autori 31 maggio 2012).

Fontana Giorgio, è nato a Saronno nel 1981. Laureato in Filosofia, ha vissuto nel cupo hinterland varesotto, a Montpellier, a Dublino e in Québec, come studente o svolgendo una serie di lavori improbabili. Condirige il pamphlet letterario Eleanore Rigby, e collabora con V&S e con la pagina di cultura de Ilsole24ore.com. Molte sue recensioni sono apparse su Bottega di Lettura. Ha pubblicato i romanzi Buoni propositi per l’anno nuovo (Mondadori 2007) e Novalis (Marsilio 2008), e il reportage narrativo Babele 56 (Terre di Mezzo 2008). Al momento vive e lavora a Milano. (Giuria Premio Energheia 2009_XV edizione).

Fontana Marco, cantautore, è nato a Roma nel 1973 ma vive a Firenze. Laureato in informatica ha iniziato a scrivere testi e a suonare all’età di 15 anni. Negli ultimi dieci anni la sua attività dal vivo è diventata molto intensa, raggiungendo circa 2000 concerti, ed è rivolta in modo particolare ai locali dedicati alla musica d’autore. Con il brano “Ricovero”, Fontana ha partecipato alla fase finale dell’ultima edizione del Musicultura festival, già Premio Recanati, rientrando nel gruppo degli otto finalisti che si sono esibiti allo Sferisterio di Macerata e classificandosi tra i primi quattro nella graduatoria assoluta. Fontana ha all’attivo un disco in coppia con Massimo Pigoni, “La luna alle spalle” e numerose collaborazioni con artisti del panorama nazionale tra cui Beppe Dati con cui ha scritto il brano “Cristoforo Colombo” che compare nell’ultimo disco in studio di Francesco Guccini “Ritratti”. (Giuria Premio Energheia 2006_XII edizione).

Forina Cosimo, è nato a Canosa di Puglia nel 1958. Giornalista pubblicista, dal 2004 al 2015 ha collaborato con “La Gazzetta del Mezzogiorno” Edizione del Nord Barese.
Autore di “Antonio –Storia di un Uomo” (Dellisanti Editore 2003), Spinazzola – Città di Innocenzo XII (Comitato Promotore Papa Innocenzo XII-IV° Centenario della nascita 1615-2015) – “Il caso Grottelline-Cronaca di un giornalista in provincia” (Autoprodotto 2020). Si è occupato di prevenzione, recupero e reinserimento sociale di tossicodipendenti, da giornalista
di difesa dell’ambiente, ciclo dei rifiuti, energie alternative, petrolio, traffico di rifiuti. “Il caso Grottelline” ha ricevuto il Premio Internazionale all’impegno sociale 2020 (Rosario Livatino-Antonino Saetta-Gaetano Costa) Magistrati uccisi dalla mafia.(Ospite Premio Energheia 2021_XXVII edizione).

Forlenza Pier Francesco, pianista e compositore materano, milanese d’adozione, ha debuttato a 11 anni, suonando in récital e con orchestra nei maggiori centri in Italia e all’estero, fra cui il «Palau de la Musica» di Valencia, il Conservatoire Royal di Bruxelles, Società dei concerti e Serate musicali di Milano, Ravello Festival, con l’orchestra della Transylvania, la Filarmonica «Oltenia» di Craiova, il Liepaja Piano Stars Festival, che ha inaugurato suonando il terzo concerto di Rachmaninov. Si è esibito con direttori d’orchestra e strumentisti come Tadeusz Wojciechowsky, Marcello Bufalini, Philippe Cassard, Giuseppe Mega, Michele Lomuto, con il quale ha anche realizzato un sistematico lavoro di ricerca nel campo della nuova musica. È stato vincitore di numerosi concorsi, fra cui il Premio «Kawai», quelli di Stresa, Messina, Osimo, Firenze, del «Viotti-Valsesia», del concorso «Ismez», del «Premio Veio». È stato semifinalista ai concorsi «F. Busoni» di Bolzano e «Reine Elizabeth» di Bruxelles. Vincitore a 22 anni dei concorsi a cattedre di pianoforte e lettura della partitura, è stato il più giovane docente di ruolo nei conservatori italiani. Insegna pianoforte al Conservatorio «G. Verdi» di Como ed è docente ospite alla Estonian Academy of Music and Theatre di Tallinn. (Ospite Premio Energheia 2018_XXIV edizione).

fornario4Fornario Francesca, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica, satireggia a Un giorno da Pecora su RAI Radiodue, dove conduce anche Mamma Non Mamma e Ovunqe6. Collabora con La7, Rai3, Sky, scrive per Il Fatto Quotidiano, Il Manifesto e Micromega. Ha pubblicato, per i tipi di Einaudi, La Banda della culla, romanzo che ci racconta quanto sia difficile mettere al mondo un figlio in un Paese che dice di amare le famiglie ma in realtà non le sopporta. (Giuria Premio Energheia 2016_XXII edizione).

Fortunato Domenico, attore. Si è diplomato con il massimo dei voti nel 1984 presso la Scuola d’Arte Drammatica di Roma specializzandosi con Antonio Pierfederici. Dal 1989 è allievo della coach Susan Batson dell’Actor’s Studio di New York. E successivamente dal 2000 al 2003 si specializza con Bernard Hiller dell’ Acting Studio di Los Angeles. Esordisce in teatro nel 1985 in “Assassinio nella Cattedrale” per la regia di Orazio Costa e dal 1988 è presente sempre in ruoli di primissimo piano in Fiction di grande successo come “Classe di Ferro”, “La Piovra 5”, “Il Piccolo Lord”, “Ultimo”, “Le Ali della Vita”,”Don Matteo”, “A Voce Alta”, “Questa è la mia Terra”. Il cinema lo vede nel cast di “Dimenticare Palermo” di Francesco Rosi e “Il male oscuro” di Mario Monicelli. (Giuria Premio Energheia 2006_XII edizione).

Freccero Carloautore televisivo ed esperto di  comunicazione, già direttore di RAI 4. Nei primi anni Ottanta è stato direttore dei palinsesti di Canale 5 e Italia 1 Nel 1982 lavora a Rete 4 – l’allora proprietaria era Mondadori – come curatore della programmazione del canale. Nel 1986 viene nominato direttore dei programmi di La Cinq(Parigi), poi, nel 1991, direttore di Italia 1. Nel 1993 diviene consulente di Rai 1 e l’anno successivo è di nuovo a Parigi come responsabile della programmazione di France 2 e France 3. Poi direttore di Rai 2 dal 1996 al 2002. Dal 2003 si dedica prevalentemente all’insegnamento alla facoltà di Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) presso l’Università di Roma Tre. Nel 2005 è tra i promotori presso l’Università di Roma Tre di Universytv, la prima televisione universitaria i Italia. Nel luglio 2007 viene nominato Presidente di Rai Sat. Ha ricoperto la carica di presidente di Rai Sat fino al 18 maggio 2010, dopo l’uscita dei canali di Rai Sat dal pacchetto Sky e il loro nuovo posizionamento nell’offerta Rai per il digitale terrestre. E’ autore della trasmissione televisiva cult Rockpolitick (ottobre 2005) e curatore di corsi attinenti i Linguaggi della televisione, Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo. Insegna anche all’Università di Savona (sua città natale), presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Genova. Ha inoltre scritto saggi e testi scientifico-divulgativi. Nel 2015 viene eletto componente del Consiglio di Amministrazione della RAI dalla Commissione di Vigilanza RAI. (Giuria Premio Energheia 2011_XVII edizione; Giuria Premio Energheia 2016_XXII edizione).

G

Galieni Stefano, giornalista romano di Liberazione, collabora con una rivista di volontariato ed ha collaborato alla nascita del gruppo Scritti d’Africa. Si occupa a tempo pieno della questione della migrazione come organizzatore e coordinatore del dipartimento di migrazione del partito della Rifondazione Comunista e del progetto che si chiama Frontiera Italia che sono cinque reportages sui luoghi di arrivo dei migranti in Italia, sui punti di frontiera, i punti critici e lo spazio critico di vita. (Incontro lentamente 2005_V edizione).

Gallone Annamaria, ha vissuto a lungo in Africa, in Cina e in Iran. Ha pubblicato libri di fiabe della tradizione orale, un romanzo “Ho sposato un bianco”- Baldini & Castoldi e diversi saggi sul cinema. Collabora a numerose riviste, progetti culturali e trasmissioni televisive sui temi del dialogo interculturale, con particolare attenzione all’universo infantile e femminile. Produce fiction e documentari per il cinema e la televisione. Organizza e dirige il festival dedicato alle cinematografie del Sud del mondo ed è tra i fondatori del festival di Cinema Africano di Milano di cui cura tutt’oggi la direzione artistica. (Giuria Premio Energheia Africa Teller 2005_V edizione).

Gamberale Chiara, scrittrice, nata nel 1977, è laureata al Dams di Bologna in Storia del cinema. Ha pubblicato per Marsilio i romanzi: “Una vita sottile”(1999) e “Color lucciola”(2001). Nell’ottobre del 2002 ha pubblicato “Arrivano i pagliacci”(Bompiani). Collabora come autrice per diverse trasmissioni televisive e radiofoniche. Dal suo primo libro, “una vita sottile”, è stato tratto il film per la tv della RAI con la sceneggiatura di Lidia Ravera e Mimmo Rafele. Lo scorso inverno ha condotto la trasmissione di Rai 3 “Parola mia” e la trasmissione “Gap – Generazione alla prova” su Rai 1. (Giuria Premio Energheia 2000_VI edizione; 2001_VII edizione; 2002_VIII edizione; 2003_IX edizione).

Gavazzeni Basilio, critico letterario, ha compiuto gli studi teologici presso la Pontificia Università Lateranense a Roma. In passato si è occupato di libri su un settimanale locale ed è stato testimonial della Fondazione Lucana Antiusura. (Giuria Premio Energheia 1994_II edizione; 1996_III edizione; docente corso di scrittura creativa 2001). 

Gianeselli Irene (1997). È diplomanda in pianoforte presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari ed è specializzata con la Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” conseguita con il massimo dei voti e Lode proponendo una tesi sperimentale sul Teatro di Pier Paolo Pasolini sotto la guida del Ch.mo Prof. Giuseppe Bonifacino. È critico cinematografico del SNCCI dal 2017. Nel luglio del 2016 fonda e diventa presidente dell’Associazione Culturale Felici Molti ispirata a Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante da cui è nata nel 2017 la Compagnia dei Felici Molti. Incontra Carlo Cecchi e da lui apprende le regole del gioco del Teatro. Nel suo percorso è fondamentale il rapporto con la drammaturgia di Enzo Moscato (del quale ha curato la recente pubblicazione dei testi Compleanno e Festa al celeste e nubile santuario raccolti in volume per Florestano Edizioni con i contributi di Isa Danieli, Cristina Donadio, Armando Pugliese e altri interpreti delle opere dello stesso Moscato) e con il lavoro attorale di Luigi Mezzanotte.Quattro volte semifinalista al Premio Campiello Giovani ha pubblicato due raccolte di racconti “Lo spazio intorno” (Stilo Editrice, 2015) e “Preghiera di novembre” (Florestano Edizioni, 2017). È giornalista per la testata online Polytropon Magazine. Nel 2019 ha proposto un primo studio del monologo pasoliniano “Un pesciolino” ed ha pubblicato il suo primo saggio “La Poesia che il Mondo non cambia. Il mondo salvato dai ragazzini da Elsa Morante a Pier Paolo Pasolini e una conversazione con Carlo Cecchi” (Florestano Edizioni). Ha ideato e dirige sin dal 2016 il Festival “Conversazioni – La letteratura è di scena” nato con l’obiettivo di proporre le storie più originali nel panorama letterario e teatrale facendole vivere attraverso gli adattamenti scenici degli autori stessi, degli attori e dei dramaturg. Il progetto è coordinato scientificamente dai Prof. Giuseppe Bonifacino, Prof. Pasquale Guaragnella (UniBa), Prof. Rino Caputo (Università di Roma – Tor Vergata). (Giuria Premio Energheia 2020_XXVI edizione; Premio 2021_XXVII edizione).                                                                                                                                                                                       Gianniti Maria ha lavorato all’UNICEF Internazionale, dal 1996 è giornalista rai, conduttrice del gr del mattino e delle trasmissioni Baobab e Il Baco del Millennio. Dal2001 ha seguito i principali eventi internazionali: le crisi in Medio Oriente, dalla seconda Intifada ai conflitti in Iraq e in Afghanistan, le rivolte nei paesi del Nord Africa, in particolare Tunisia ed Egitto. (Giuria Premio Kaleidos Africa’s Pictures 2012; Giuria XIX edizione Premio Energheia_2013).

licia3Giaquinto Licia, scrittrice, è nata in Irpinia, dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Laureata in Lingue, si è trasferita a Parigi, dove ha vissuto facendo diversi lavori. Oggi vive fra Bologna e Amalfi. Ha pubblicato “Fa così anche il lupo” (Feltrinelli), “È successo così” (Theoria), “Terre Rare” (Tam Tam di Adriano Spatola) e le raccolte “L’osceno teatrino”, “La foce del sonno”, “L’amantide”, “I Tarocchi”, “Angeli e fiumi”. Per il teatro ha scritto alcuni testi, tra cui “Margherita da Cortona”, “La confessione” e “La notte”, che sono stati rappresentati da diverse compagnie. Ha partecipato alle antologie “Enokiller” e “Chocokiller” (Morganti); “Cuori di nebbia”,  Flaccovio; “La Ianara”, Adelphi. “La briganta e lo sparviero” (Marsilio). (Giuria XX edizione Premio Energheia_2014).

Goitia Ignacio. Studia tra la facoltà di Belle Arti dei Paesi Baschi, Firenze, Inghilterra e L’Avana. Viaggiatore e amante della storia dell’arte sin da bambino, sviluppa un linguaggio estremamente personale in cui passato, presente e futuro si mescolano nelle sue opere fino a creare un mondo in cui tutto è possibile. Residente tra Bilbao e Miami, nel corso dei suoi 30 anni di carriera realizza numerose esposizioni tra Madrid, Parigi, Messico, Monterrey, Miami, Bilbao, Bruxelles etc. Temi come la relazione tra l’uomo e la natura, l’immigrazione e l’idea di propaganda politica attraverso grandi palazzi popolati da giraffe, uomini in uniforme e donne alla moda sono i protagonisti dei suoi quadri di grandi dimensioni. Opere in cui la libertà e il rispetto per le diversità sono valori fondamentali. La passione del pittore nei confronti della storia dell’arte, principalmente italiana, viene messa in risalto dalla scelta di architetture grandiose caratterizzate da scene in cui tutto puo succedere. Pagina web: www.ignaciogoitia.com (Ospite Premio Energheia 2019_XXV edizione – “La Cultura è Capitale” con Ambasciata di Spagna in Italia).

Gomez Peter, giornalista, è stato per lungo tempo inviato de L’Espresso, dopo aver lavorato per Il Giornale ai tempi di Indro Montanelli e a La Voce. Collaboratore di MicroMega. Negli ultimi 15 anni ha seguito tutti i principali scandali italiani su mafia, tangenti e corruzione. Autore di decine di scoop è passato dalla cronaca giudiziaria al giornalismo investigativo. I suoi saggi, la maggior parte dei quali pubblicati con Marco Travaglio compaiono spesso nelle classifiche dei libri più venduti. Nel 2009 è tra i giornalisti co-fondatori de Il Fatto Quotidiano, di cui dirige la versione online. L’intoccabile. Berlusconi e cosa nostra (1997, Kaos Edizioni); I complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento (2007, Fazi Editore); E continuavano a chiamarlo impunità (2007, Editori Riuniti); Bavaglio (2009, Chiarelettere). (Incontro con autori_2009).

Gozzi Martino, dopo una laurea con una tesi in filosofia teoretica dal titolo: “La solitudine dell’invenzione: esperienza, narrazione e romanzo nel pensiero di Walter Benjamin”, ha svolto un lungo apprendistato nel mondo editoriale come redattore, revisore, traduttore di diversi autori tra i quali Eva Weaver, Steve Earle, Sarah Winman ed autore di diversi romanzi: “Una volta Mia,” (peQuod) nel 2004; “Giovani promesse,” (Feltrinelli) nel 2009 e “Mille volte mi ha portato sulle spalle,” (Feltrinelli) nell’aprile 2013. Attualmente Direttore organizzativo della Scuola Holden – Storytelling & Performing Arts di Torino, dove si occupa del Coordinamento della didattica e relazioni internazionali. (Giuria Premio Energheia 2018_XXIV edizione).

Greco Federico, regista, Vive e lavora a Roma. Porta avanti una ricerca personale sui diversi linguaggi della cultura audiovisiva realizza opere tra loro molto eterogenee, dal documentario (Stanley and UsPIIGS), all’horror (Il mistero di LovecraftE.N.D. – The Movie), alle web serie (Spread ZeroAssolti e rimborsati), ai cortometraggi(Nuit Americhèn, Angelika). (Ospite Premio Energheia 2017_XXIII edizione; Giuria Premio Energheia 2019_XXV edizione).

Gromi Alberto, è Professore all’Università Cattolica di Piacenza, dove è nato nel 1939 e dove si è laureato in Pedagogia e abilitato in Scienze Umane e Storia. Dopo anni di insegnamento nelle Scuole Medie Statali, svolge il ruolo di Preside presso alcuni Licei Classici e Scientifici di Piacenza. In seguito collabora come cultore della materia con la Cattedra di Pedagogia Generale, di Didattica Generale e Pedagogia Sperimentale del corso di laurea in Scienze dell’Educazione dell’Università Cattolica di Piacenza. Presso la stessa Università ha insegnato Pedagogia della Comunicazione e Pedagogia del Lavoro e della Formazione nel corso di laurea per Operatori nei Processi Formativi e insegna oggi Didattica e Tecnologie dell’Istruzione nel corso di laurea Scienze dell’Educazione e dei Processi Formativi. Fa parte del Consiglio Direttivo del Master in “Progettazione e Valutazione dei processi formativi” presso la Facoltà di Scienze dalla Formazione, sede di Piacenza. (Giuria Premio Energheia Africa Teller 2007_VI edizione).

H

Ulf Peter Hallberg, lo scrittore svedese vive a Berlino dal 1983. Nei suoi romanzi: Lo sguardo del flaneur, 1983; Grand Tour, 2005; Trash europeo, 2012; L’ombra di Strindberg nel Nord di Parigi, 2012; ha sviluppato uno stile cosmopolita ed esistenziale. I suoi romanzi son tradotti in sei Paesi diversi. Molto vicino, in Italia, a Claudio Magris, fonte di ispirazione per la sua attività artistica, ha tradotto in lingua svedese Il libro dei passaggi di Walter Benjamin ed ha pubblicato nel 2016 due volumi di otto testi teatrali di Shakespeare. Insegna scrittura creativa alla IV Università di Parigi – Sorbona. Parigi, la città come specchio, il suo ultimo romanzo(Incontro con autori_2015; Coordinatore Premio Energheia Europa Francia dal 2016).

I

Illuminati Augusto, professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Filosofia Moderna e Contemporanea. Tra i suoi principali interessi di ricerca, troviamo: Marxismo contemporaneo, Averroè, Spinosa. Ha pubblicato “Sociologia e classi sociali” (Einaudi, 1967); J.J.Rousseau e la fondazione dei valori borghesi” (Il Saggiatore, 1977); “La città e il desiderio” (Manifestolibri, 1992); “Averroè e l’intelletto pubblico” (Manifestolibri 1996); “Dalla militanza all’attivismo” (DeriveApprodi, 2003); “Percorsi del ’68. Il lato oscuro della forza” (DeriveApprodi, 2007). (Incontro Lentamente 2008_VIII edizione).

Ingrao Chiaraè impegnata a tempo pieno come scrittrice e animatrice culturale, con particolare interesse per il lavoro nelle scuole. Le sue precedenti esperienze di lavoro sono molteplici, così come quelle politiche e sociali. Dopo il coinvolgimento nel movimento studentesco del ’68, dal 1973 al 1978 è stata funzionaria a tempo pieno del sindacato metalmeccanici, e dal 1978 al 1980 dei chimici. A partire dagli anni ’70 ha anche partecipato attivamente al movimento femminista, e dal 1976 in poi è stata una delle promotrici dei nuovi coordinamenti donne del sindacato. Nel 1980 lascia il sindacato e inizia la sua attività professionale di traduttrice e interprete di conferenza, che continuerà fino al 2009. Dal 1980 al 1983 è stata anche programmista-regista dei programmi radiofonici per le donne, “Noi Voi Loro Donna” e “Ora D”, presso la RAI. Dal 1987 al 1992 è portavoce nazionale dell’Associazione per la pace, insieme a Flavio Lotti. Nel 2001-2002 ha curato per Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) un’antologia e un sito web sui diritti umani delle donne.”Dita di dama” (La Tartaruga), l’ultima sua fatica letteraria. (Giuria Premio Energheia 2010_XVI edizione).

J

joumana haddad1Joumana Haddad, scrittrice, giornalista libanese, esponente di punta del cosiddetto “femminismo di terza generazione”, responsabile delle pagine culturali del quotidiano An Nahar, amministratrice dell’IPAF, la sezione araba del Booker Prize, traduttrice, poetessa e narratrice tradotta in numerose lingue, vincitrice di riconoscimenti come l’Arab Press Prize (2006) e il premio internazionale del giornalismo “Maria Grazia Cutuli” (2012), poliglotta, docente all’Università Libanese-Americana di Beirut, Joumana Haddad (Beirut, 1970) è conosciuta dal pubblico italiano soprattutto per la sua partecipazione a numerosi festival letterari, per essere stata l’autrice di una serie di corrispondenze per il Corriere della Sera durante l’ultima guerra tra Israele e Libano, e per le partecipazioni alle trasmissioni di Gad Lerner in qualità di esperta della condizione femminile nel mondo arabo. In Italia ha pubblicato “Adrenalina” (2009), “Il ritorno di Lilith” (2009), “Ho ucciso Shahrazad” (2011), “Le sette vite di Luca” (2011). (incontro con autori 2013). (Incontri con autori 2013).

Jankovic Elisabetta, conduttrice radiofonica, scrittrice milanese di libri per bambini e insegnante di storia dell’arte, ha al suo attivo alcuni libri per l’infanzia: Frik, la pulce (Città aperta,2000); Un regalo per Goumba (Lapis, 2004); Il mago delle bolle (Feltrinelli, 2010). (Giuria Premio Energheia Africa Teller 2004_IV edizione. Premio Energheia 2017_XXIII edizione).

K

Khouma Pap,  di origine senegalese, vive e lavora a Milano, dove si è sempre occupato di cultura e di letteratura. Invitato da scuole di diverso ordine e grado, ha tenuto incontri sulla storia e la cultura africana e sui temi della multiculturalità un po’ in tutta Italia. Per conto dei Provveditorati ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti sull’integrazione. Iscritto all’Albo dei giornalisti stranieri dal 1994, ha firmato una rubrica su “Linus” e ha collaborato con “L’Unità”, “Il Diario”, “Epoca” e “Sette”. Ha pubblicato “Io, venditore di elefanti” (insieme a Oreste Pivetta – ed. Garzanti), giunto oggi all’ottava edizione e adottato da molte scuole come libro di testo. È stato curatore e coautore del libro “Nato in Senegal, immigrato in Italia”, ed. Ambiente. (Giuria Premio Energheia Africa Teller 2005_V edizione).

Kizito Sesana Renato, viene ordinato sacerdote nel 1970. Assume il nome di Kizito (il nome del più piccolo dei Santi Martiri dell’Uganda, proclamati beati da Paolo VI (nell’anno in cui è entrato in noviziato) collabora con il mensile Nigrizia, che dirigerà inizialmente dal 1973 al 1975. Si laurea in Scienze politiche all’Università di Padova, con una tesi sui neri americani nella chiesa cattolica e compie frequenti viaggi in Africa. Nel 1977 diventa missionario in Africa, dapprima in Zambia, dove trascorre tre anni in una missione rurale per poi trasferirsi alla periferia di Lusaka. In Zambia fonda Koinonia, una comunità che opera con i bambini di strada, nei mass media e nella formazione per la giustizia e la pace. Dal 1988 vive a Nairobi, dove fonda New People, periodico dell’Africa anglofona. Quindi, nel 1991, sulla scia dell’esperienza maturata nella capitale zambiana, fonda anche a Nairobi la comunità Koinonia: ne fanno parte nel 2008 una trentina di membri, alcuni dei quali con le rispettive famiglie, impegnati nel campo dell’assistenza ai bambini di strada, sviluppo, microcredito ed educazione alla pace. Da Nairobi compie attività pubblicistica con una rubrica sul Sunday Nation dove racconta tra le altre cose delle sue missioni nel Sudan meridionale, regione in guerra. Si fa promotore di diverse iniziative editoriali legate all’Africa, come nel 2005 Peacelink – Africa un portale web sulle iniziative africane per la pace, e, nel 2007, The Big Issue Kenya, il primo giornale di strada keniota. Nel 1999 è stato incaricato dalla Conferenza Episcopale del Kenya di avviare la radio cattolica nazionale, che nel 2003, dopo numerose difficoltà per ottenere la licenza dal governo di Moi inizia a operare col nome di Radio Waumini; Sesana la dirige fino agli inizi del 2006. Dal 1999 al 2002 e dal 2007 a oggi è anche direttore responsabile di Nigrizia. Nel frattempo ha animato la nascita di una nuova comunità di Koinonia sui monti Nuba ed ha continuato l’impegno per i bambini di strada, così che agli inizi del 2008 Koinonia conta cinque grossi centri a Nairobi e uno a Lusaka. È anche socio fondatore dell’associazione Amani. La Perla Nera. L’“altra” Africa sconosciuta (Edizioni Paoline, 2002); Io sono un nuba. Dalla parte di un popolo che lotta per non scomparire (Sperling & Kupfer, 2004); Shikò. Una Bambina di strada, (Sperling & Kupfer, 2006); (Incontri con autori_2001; 2004; 2006; Coordina in Africa il Premio Energheia Africa Teller dal 2000).

Komla-Ebri Kossi, è nato in Togo nel 1954. Medico-chirurgo, vive in Italia dal 1974. Membro del comitato editoriale di “El-Ghibli” e direttore della collana “Letteratura migrante” della casa editrice Ediarco. Ha pubblicato: “Imbarazzismi-quotidiani imbarazzi in bianco e nero” (Ed. Dell’Arco-Marna 2002), il romanzo “Neyla” (Ed. Dell’Arco-Marna 2002), la raccolta di racconti “All’incrocio dei sentieri” (Ed. EMI-Bologna 2003), “I nuovi Imbarazzismi-quotidiani imbarazzi in bianco e nero e a colori” (Edizioni dell’Arco-Marna 2004) e racconti sparsi in diverse antologie. Recentemente ha pubblicato il racconto lungo “La sposa degli dèi” (Edizioni dell’Arco-Marna 2005). (Giuria Premio Energheia Africa Teller 2007_VI edizione).