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Premio letterario Energheia

Le motivazioni della XX edizione del Premio Energheia_2014

premio3Lucia Moisio_Abbiamo scelto come racconto da sceneggiare uno della sezione giovani dal titolo Non chiudere gli occhi per l’espediente narrativo che ha utilizzato l’autrice o l’autore per raccontare la lotta contro una malattia e che ben si presta a raccontare un luogo simbolico.

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Luca Rastello_C’era un elemento triller nella nostra scelta perché, come sapete, ai giurati non è dato sapere nulla né sul nome degli autori, né sulla loro provenienza. Noi leggiamo i racconti e sappiamo solo che appartengono ad una categoria, giovani o adulti, e null’altro. Provo anche a guardare un gioco di facce, del tipo ma chi sarà l’autore di questo brano o di quell’altro. Il racconto segnalato da noi giurati, è una storia che ci ha colpito perché apparentemente il contenuto è poco significativo. Probabilmente il diario di una persona giovanissima che non va a concludersi con il caratteristico colpo di scena. Il racconto dimostra un grande coraggio da parte dell’autrice, credo da quello che scrive, giovanissima, nel mettersi in gioco, non con un atteggiamento narcisistico; in più vi è anche un uso particolare della lingua nella narrazione, non usando il passato remoto narrativo. Questa ragazza osa un verbo al presente, dando un ritmo molto forte alla storia in cui emerge la passione. Il tutto viene trasformato in immagini che appaiono al lettore, un talento che ha l’unico errore nel titolo, che un po’ respinge il lettore Che tu sia l’inizio della mia fine. È il racconto segnalato dalla Giuria del Premio Energheia 2014.

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premio 2015Luca Rastello_C’è stata assoluta unanimità, io devo esprimere la mia soddisfazione nel fatto che l’autore abbia messo a proprio agio il lettore. Si vede una grande capacità artigianale nel costruire la storia, nelle scelte stilistiche e nella costruzione dei personaggi, dando un ritmo alla lettura che è trascinante e divertente. Io la prima volta che l’ho letto in treno ridevo da solo, e poi mi sono vergognato, vedendo gli altri che mi osservavano in modo strano. Questo autore ha usato il dialetto in una forma molto comprensibile, e nonostante questa scelta e l’ambientazione del racconto, non ha nulla di locale, ma rivela una universalità, un grande talento. Il racconto vincitore del Premio Energheia 2014 è La Madonna dell’Iperuranio.

Luca Rastello_Volevo chiederti questa tua attenzione alle tecniche del mestiere e agli strumenti che hai utilizzato nella storia. Come lavori?

Mario Ventrelli_Sono musicista e percussionista. Nello specifico la cosa che mi importava era  di prendere in giro il carro di cartapesta che si costruisce ogni anno per la festa della Madonna della Bruna. Non posso che invitare tutti alla lettura del racconto.

Luca Rastello_Voglio ringraziare l’associazione per la possibilità di instaurare relazioni umane, cosa davvero preziosa. La vostra vicinanza e simpatia, molto affettuosa non ha prezzo per noi, chiamati a giudicare queste opere. Si entra in una rete di relazioni ampia e soprattutto stimolante e la narrazione che ne deriva è qualcosa d’impagabile. Grazie a tutti per le belle giornate trascorse.