Rassegna stampa Premio Europa

Laura Fernández Argota di Siviglia si aggiudica il Premio Energheia Spagna 2026 con il racconto “Pequeñas muertes”.

È la trentunenne di Siviglia, Laura Fernández Argota, di La Rinconada (Sevilla) a vincere l’edizione 2025 del Premio letterario in Spagna, con il racconto “Pequeñas muertes” (Piccole morti). Menzione a due racconti: “Lo mejor de Isaac, (Il meglio di Isaac) del trantaquattrenne Luis Javier Guillén, Granada; e “Nunca dejaré de perseguirte (Non smetterò mai di inseguirti), scritta d Raquel Moraleja, Madrid.

Quest’anno, come di consueto, il Premio ha ricevuto il Patrocinio e il sostegno del Governo Spagnolo e dell’Ambasciata di Spagna in Italia, oltre alla collaborazione della rivista di letteratura spagnola “Quimera” curata dallo scrittore Fernando Clemot, coordinatore del Premio nel Paese. I 140 testi pervenuti, dopo una prima selezione di componenti e lettori della Rivista Quimera, sono stati valutati da una giuria spagnola composta da Rubén Abella, Aurora Burrieza, Eva Díaz Riobello e Fernando Clemot che ha selezionato i cinque racconti finalisti. Tra questi elaborati un comitato di lettori di madrelingua spagnola, istituito dal sodalizio materano, ha quindi designato la vincitrice.

Il racconto vincitore, è una lettura profonda e toccante, che lascia un segno per la sua originalità e la sua acuta esplorazione delle crepe dell’esistenza.

Laura F. Argota (nata nel 1994 a La Rinconada, Siviglia) ha lavorato nell’editoria in Germania prima di tornare in Spagna, dove la ricerca di un nuovo incarico nel settore l’ha condotta inaspettatamente alla scrittura. Insignita del Premio Francisco Ayala per la traduzione dall’inglese nel 2017, ha successivamente vinto il Premio Energheia España 2026 con il racconto *Little Deaths* (*Pequeñas muertes*). La sua narrativa nasce spesso dalla rielaborazione di qualcosa di semidimenticato, carpito per caso o quasi vero. Se al lettore basta un istante per tornare a fidarsi della realtà, lei considera il racconto un successo.

Gli altri testi finalisti sono, in ordine alfabetico:

Tres seguros, (Tre assicurazioni) María José Ramírez Hoyos, Madrid

Brigada por la restauración de paragüeros, (Squadra di restauro di portaombrelli) Pablo Rubio, Trujillo (Cáceres).

I finalisti e le finaliste saranno ospiti della città per seguire il Corso Internazionale di Scrittura Creativa, che si svolgerà dal lunedì 7 al sabato 12 settembre presso l’Università degli Studi della Basilicata, sede di Matera in Via Castello, 30. Iniziativa promossa dall’associazione Energheia che vede il coinvolgimento dell’Ambasciata di Spagna in Italia, della Sorbona e dell’Università di Basilicata, con il Patrocinio del Comune di Matera e della Fondazione MateraBasilicata 2019 – Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. In questo corso, che sarà tenuto esclusivamente da docenti stranieri e in lingua, parteciperanno i vincitori e finalisti dei diversi Paesi in cui si articola il Premio, oltre ad una nutrita rappresentanza di giovani studenti della Penisola. Tra i suoi docenti gli scrittori Fernando Clemot e Ruben Ábella (Spagna), Ulf Peter Hallberg (Svezia), Sandra Buljanović Simonović (Serbia), Maria Chatzikyriakidou (Grecia), Tra Bi Tova Christ-Salomon (Costa d’Avorio).

Il corso affronterà diverse tematiche inerenti la scrittura sotto i suoi diversi aspetti, narrativa, teatrale, cinematografica e si concluderà con la produzione di un’antologia con i testi elaborati dai discenti.

Sarà invece nella serata di sabato 12 settembre, sulla Terrazza del Palazzo Lanfranchi, la consegna del Premio Energheia Spagna 2026, alla presenza delle autorità e del pubblico.