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Rassegna Stampa

Racconti africani all’ombra dei Sassi

Il Quotidiano – 3 Dicembre 2007

Premiato l’impegno umanitario al concorso “Energheia Africa Teller”

Il vincitore della VI edizione del Premio Energheia Africa Teller 2007

Culture che si incontrano, vite che si materializzano con l’inchiostro e musica che riscalda.
Tutti elementi della serata di premiazione del concorso Energheia Africa Teller, che si è svolto sabato presso la Casa di Spiritualità S.Anna. Una iniziativa targata Matera – Milano, protesa per la realtà africana. “L’Africa ti insegna che l’uomo è una piccola creatura, in mezzo a tante creature, in un grande panorama… chiunque sia andato vi dirà che c’è una grande fame di libri”. Sono parole di Doris Lessing, Premio Nobel per la Letteratura nel 2007 che si possono leggere nel testo racconti africani – Edizioni Amani, antologia dei finalisti del VI concorso.
“L’associazione materana Energheia vuole creare un ponte letterario per interscambiare e favorire una nuova forma di comunicazione. Un concorso rivolto a scrittori emergenti del Continente Africano, tanti elaborati scritti anche su materiale di fortuna che ci fanno ascoltare questo Continente”.
Un premio in collaborazione con l’Associazione laica milanese “Amani”, che ha ricevuto testi nella lingua francese e inglese. Speranza Vigliani di Amani ha dichiarato: “Nasciamo dieci anni fa, tra i fondatori anche il missionario comboniano Renato Kizito Sesana. Ci occupiamo delle baraccopoli nelle grandi città africane, dei bambini e del loro eventuale reinserimento nelle famiglie. Molto bello e importante vedere nel corso del tempo i bambini diventare educatori”. Operano in Zambia, Kenya e Sudan con tanti progetti, che sono stati sostenuti anche dai materani, tramite l’acquisto di gadget e testi presso il loro banchetto informativo. Nella gremita sala c’erano i giurati Ubax Cristina Ali Farah (scrittrice della Somalia), Alberto Gromi (docente all’Università di Piacenza) e Kossi Komla-Ebri (scrittore del Togo) che ha colpito la platea affermando: “Gli italiani sprecano parole deliziose per dire cose banali. La scrittura è conoscenza ma anche liberazione. Questo è un concorso fantastico che permette la conoscenza vera dell’Africa, che non è solo Aids e cannibali, ma un paese che sta crescendo”. Il giurato ha lanciato anche un invito ai giovani, quello di “accostarsi alla lettura e alla scrittura, perché lo spazio creativo che offrono non lo dà nessun reality”.
Giornata materana intensa per il Keniano Gilbert Harrison Muyumbu, nonché vincitore dell’edizione, con il racconto “Saulo Paul”. Lo scrittore creativo, alle ore 21.00, ha ricevuto il premio, accompagnato a un caloroso applauso. “Sono in Italia da 24 ore e quello che ho visto mi toglie il fiato – ha tradotto Angela Lorusso – ovunque si va è importante mantenere sempre la propria identità. Nelle mie storie ricreo sempre un mondo che vorrei vedere, fatto di giustizia, uguaglianza e pace”.
Serata organizzata in collaborazione con Basilicata Peace Point, Associazione Basilicata Mozambico e Arci, che ha ospitato il concerto del Trio Minlan. Note irresistibili, con il coinvolgente ed ironico musicista, ma nache pedagogista, Henry Olama.