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Appunti di viaggio

Il Premio al tempo del Covid 19, di Mariantonietta Montemurro

Era l’estate del 2010, entrai nella Libreria dell’Arco di Matera (da poco trasferitasi nella sua seconda sede in Piazzetta Pascoli, prima che quest’ultima divenisse isola pedonale) sede “onoraria” dell’Associazione culturale Energheia.

Trovai il libraio, Mipa, figlio del mitico preside, Francesco Moliterni, soprannominato Enea, per tante ragioni, tra cui quella, non trascurabile, di essere un fine latinista.

Giovanni, così il vero nome del libraio, mi mostrò con grande entusiasmo e con fare per nulla commerciale, non avendone affatto l’attitudine, una serie di T schirts “abbellite” da brani di poeti e scrittori.

Fui colpita dall’indumento e in particolare da quello che immortalava la citazione tratta dal libro Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar:

“…fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.

La citazione mi colpì, non solo perché appartenente ad una scrittrice, donna, la prima ad essere ammessa all’Académie Francaise, ma perché era l’unica su libri e biblioteche, sulla responsabilità, ormai non più revocabile, dei contenuti della scrittura per la costruzione e ricostruzione dello spirito umano.

La metafora del granaio, personalmente, ha accompagnato e aiutato numerosi momenti della vita e alcune scelte di buon senso e ricordo.

Ha fatto maturare la consapevolezza che la lettura, disvelatrice di tanti mondi e “del male e della paura racchiusi nell’animo umano”, porta con sé l’imprescindibile funzione di assottigliare il punto di contraddizione tra quello che siamo e quello che vorremmo e dovremmo essere.

La ragione stessa dell’esistenza di Energheia è sempre stata la certezza che qualsiasi scelta di libertà non può prescindere dalla costruzione di un senso civico che benefici e si nutra della produzione e fruizione della conoscenza e dei saperi.

Ecco il senso dell’invito alla scrittura e alla lettura.

Con pochi mezzi, con tanto volontariato, ma nella sicura consapevolezza che l’impegno dell’Associazione costituirà un volume per una riserva preziosa.

Al tempo del Covid 19