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Domenica 14 settembre Ore 20.00_Via Ridola, incontro con Onofrio Arpino.

Mamì, la nonna di tutte le nonne_Ottimilibri edizioni.

libro arpinoLettura scenica di e con Onofrio Arpino.

 

la natura immaginifica e irreale delle fiabe (criticata dai razionalisti) è uno strumento importante, poiché rende chiaro come l’obiettivo di questi racconti non sia la rappresentazione del mondo esterno e della realtà, bensì la descrizione del processo emotivo che avviene all’interno di ciascun individuo”.

 

 

Costretto a letto dalla febbre e cullato dalla dolcezza delle parole della nonna, il piccolo Andrea varca la soglia dei sogni per ritrovarsi in un luogo popolato da creature fantastiche. L’incolumità di una comunità di gnomi e del loro ambiente è minacciata dal Signore Nero: per prevenire una catastrofe ambientale ed evitare l’estinzione di queste creature fiabesche, Andrea dovrà recuperare il cappuccio del Re degli Gnomi, sottratto dal perfido nemico. Accompagnato da una fedele quanto lenta tartaruga, Andrea incontrerà sul suo cammino personaggi pittoreschi e ricchi di saggezza, portando a compimento la sua missione di salvataggio con un bagaglio di nuove conoscenze e di preziosissimi valori morali. I temi dell’amicizia, della solidarietà, della compassione, del viaggio come processo di crescita emotiva, sono tipici di questo genere letterario e vengono affrontati dall’autore attraverso un approccio interdisciplinare vario e stimolante. Il racconto, caratterizzato da un passo sostenuto e avvincente, ha infatti una forte connotazione geografica e culturale, in quanto elegge come scenario delle vicende una delle zone del Sud Italia più ricche di tradizioni, di storia e di misteri. Nel racconto di Arpino, quel territorio della magnifica regione pugliese noto come Murgia diventa un protagonista a sè stante: i riferimenti alla sua natura e alla sua storia sono numerosi e la sua caratterizzazione è un invito alla rivalutazione della sua ricchezza culturale e della sua affascinante mitologia. In questa luce, l’importanza simbolica ed educativa di questo racconto è inestimabile. Su una nota strettamente personale, il ricordo di antiche abitudini quali l’uso di servire ai bambini sorbetti di neve e vincotto (lo sciroppo di fichi, delizia tipica della regione pugliese) ha suscitato emozioni dal carattere fortemente nostalgico… il ricordo lontano della genuinità di una merenda semplice, quanto la morale sulla natura libera e democratica dei sogni, sono il segno di un patrimonio di valori e di tradizioni vicinissimi all’estinzione. Nella formazione ed educazione delle nuove generazioni risiede la sola speranza di salvezza.

Onofrio Arpino, ha insegnato discipline inerenti la didattica e l’apprendimento presso l’Università di Bari e l’Università della Basilicata. Autore di saggi sulla formazione e sulle nuove tecnologie della comunicazione, si dedica nel tempo libero alla narrativa, scrivendo diversi racconti con alcuni dei quali ha vinto diversi premi letterari. L’ultima fatica letteraria “Mamì. La nonna di tutte le nonne”(Edizioni Ottimilibri), una raccolta di favole.