Al via i “Dialoghi Mediterranei” una serie di incontri sui temi della geopolitica del Mare Nostrum dal 15 al 17 ottobre.
dialoghi mediterranei locandina
L’associazione culturale Energheia è lieta di annunciare i “Dialoghi Mediterranei” – seconda parte della XXXII edizione del Premio -, una serie di conversazioni serali che si terranno a Matera il 15, 16 e 17 Ottobre 2026 dalle 18 alle 20 con studiosi e attivisti provenienti da tutto il Mediterraneo.
Nel quadro di un sistema globale in rapida trasformazione, in cui la “geopolitica” è diventata una nuova teleologia a spese delle norme internazionali e dei diritti umani, il Mediterraneo è preda di nuove e rinnovate forme di colonizzazione, militarizzazione e ridefinizione delle sfere di influenza. A farne le spese sono le popolazioni locali, sempre più visibilmente private della loro autodeterminazione, del loro diritto di abitare e prendersi cura della loro terra, o perfino di accedere alle riserve naturali pubbliche dei loro paesi. Aziende e miliardari — specialmente operanti sotto il cappello di Stati Uniti e Israele — stanno rapidamente ridisegnando le terre del Mediterraneo come “zone” o aree strategiche per costruirci basi militari, impiantare data centres, ritagliare enclavi esclusive per resort di lusso. È così che le terre del Mediterraneo vengono sfigurate e di fatto sottratte ai loro abitanti indigeni.
Questo sarà il tema centrale dei “Dialoghi Mediterranei” — in cui discuteremo di come tale fenomeno si presenta in diversi paesi del Mediterraneo, ma anche delle varie forme di resistenza dal basso e della possibilità di unire le nostre lotte per riprenderci il Mare Nostrum.
I “Dialoghi Mediterranei” saranno condotti da Marina Calculli, Gjovalin Macaj e Chiara Saponaro – studiose/i universitari/e e attiviste/i. I Dialoghi si apriranno la sera del 15 Ottobre alle 18:00 presso la Libreria dell’Arco con lo studioso e scrittore palestinese Abdalhadi Alijla che parlerà della centralità della Palestina nella battaglia per la difesa del Mediterraneo e dell’umanità intera. Il 16 Ottobre alle 18:00 presso l’Archivio di Stato parleremo anche della Rivoluzione dei Fenicotteri con la studiosa e attivista albanese Brunilda Pali -per ripercorrere la nascita e lo sviluppo di un movimento di resistenza popolare contro la depredazione delle riserve naturali del paese da parte dei miliardari americani. Parleremo poi con lo studioso e attivista Nikolas Kosmatopoulos dell’accordo di cooperazione militare tra Grecia e Israele, ma anche dell’aggrandizement israeliano in Palestina, Libano, Siria (e oltre) – dove il genocidio e l’ecocidio vengono normalizzati come strumenti ultimi di dominazione. L’ultima giornata, sabato 17 Ottobre, presso la Sala Conferenze del Museo di Palazzo Lanfranchi, con inizio alle ore 17:30 si parlerà della securitizzazione delle rotte migratorie e della violenza europea contro i migranti con lo studioso Alessandro Mangione, ma anche del Mediterraneo e della solidarietà – dalla Global Sumud Flotilla alle lotte sindacali – con Margherita Calderazzi. A concludere l’evento ci sarà un intervento di Marina Calculli che ha concepito e contribuito a realizzare questo evento.













