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Rassegna Stampa

Premio Energheia a Manzi e Ricci

 

_di Lucia Bellaspiga, inviata
Oltre 750 lettori di ogni età ed estrazione che nei mesi scorsi hanno letto (rigorosamente in forma anonima) le centinaia di racconti pervenuti dall’Italia e dal mondo, per scremare i dieci finalisti che ieri sera hanno atteso insieme al pubblico il verdetto finale. E da domani un altro esercito di volontari armati di passione, che faranno un certosino lavoro di editing per produrre antologie e cortometraggi con i racconti di finalisti e vincitori. È soprattutto questa l’originalità del “Premio letterario Energheia” di Matera, giunto ormai alla XXIV edizione e in constante crescita in Italia e in diversi Paesi europei e africani: nel tempo si è radicato nel tessuto sociale del territorio, fino a diventare un punto di riferimento culturale e a coinvolgere schiere di cittadini. Ieri sera nei giardini del Museo nazionale Ridola la giura, costituita da rappresentanti del mondo della cultura e del giornalismo, ha proclamato i vincitori delle varie sezioni, dai racconti under 21 e over 22, ai soggetti per cortometraggi, alla tipologia del cinema e del fumetto. <<Energheia in greco significa “manifestazione dell’essere” nell’accezione aristotelica – spiega il presidente del premio, Felice Lisanti – e non a caso l’associazione è nata nel 1989 da un gruppo di amici che sognavano di promuovere le relazioni tra individui e l’incontro tra culture, spaziando senza limiti tra le diverse forme espressive e artistiche. Oggi siamo senza dubbio uno dei fiori all’occhiello nel panorama culturale materano e il Premio letterario è una punta di eccellenza, un modo per confrontare mondi e modi di pensare, trovando nella differenza l’arricchimento>>. Nel corso degli anni sono cresciute anche le sezioni estere del premio, che oggi accolgono opere provenienti da Spagna, Francia, Israele, Libano, Ungheria e Palestina e da diversi Paesi anglofoni e francofoni del continente africano (in collaborazione con la rivista “Nigrizia” dei padri comboniani e con la onlus Amani). L’evento gode ormai del patrocinio di diverse istituzioni culturali straniere e alla cerimonia presenziano tradizionalmente ambasciatori e ministri plenipotenziari di alcuni Paesi europei e mediorientali, davanti ai quali ieri sono stati proclamati vincitori Alessandro Manzi di Sezze (Latina) e Jacopo Ricci di Roma per il racconto da sceneggiare. Menzioni speciali a Roberto Leoni di Reggio Emilia, Achille Basile di Vigevano e Maribella Piana di Catania. L’impegno profuso dai cittadini nella prima fase di lettura continuerà ora nella traduzione dei testi, che verranno pubblicati in più lingue, e nella realizzazione dei cortometraggi tratti dai racconti scelti dalla giuria.

Per i giovani autori, infatti, il premio consiste proprio nell’opportunità di vedere edito il proprio racconto o di vederlo trasformato in suoni, parole, musiche e sceneggiature, <<e non di rado – continua Lisanti – nelle passate edizioni “Energheia” si è rilevato il trampolino di lancio che ha permesso a vincitori e finalisti di affermarsi nel campo editoriale. Penso ad esempio a Marco Candida, Simonetta Sciandivasci o Rima Abdel Fattah>>. Capitale europea della Cultura 2019 e Patrimonio mondiale dell’Umanità, Matera è la cornice straordinaria di un interscambio culturale che si avvale della collaborazione di istituzioni quali la Società Dante Alighieri del Libano, La Sorbona di Parigi e l’Institut Français, l’Accademia di Ungheria, le Università di Barcellona, di Bezalel a Gerusalemme e di Firenze e che ogni anno riesce nel suo duplice intento di avvicinare alla pagina scritta non solo i giovani autori, ma anche l’affollato comitato di lettura.