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Rassegna Stampa

Incontri di Energheia a Matera dal 9 all’11 settembre

Il Quotidiano  Domenica 31 Agosto 2008

Il Sessantotto una rivoluzione culturale?

Letteratura, teatro, politica e filosofia le tematiche affrontate dagli esperti. Prevista una pièce teatrale a cura del Dipartimento di Salute Mentale di Matera

Un movimento sociale e politico ancora oggi controverso: per alcuni il Sessantotto ha rappresentato l’utopia di un mondo migliore, per altri ha contribuito a distruggere la stabilità politica mondiale.
Di certo il Sessantotto è stato un anno particolare nel quale grandi movimenti di massa socialmente disomogenei sembrarono incrinare governi e sistemi politici in nome di una trasformazione radicale della società.
A quarant’anni dall’esplosione dei movimenti di contestazione, l’associazione culturale Energheia di Matera per la sesta edizione della rassegna “Lentamente”, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e con il Museo “Domenico Ridola” ha organizzato “Sessantotto, una rivoluzione culturale?”. In programma una serie di incontri, il 9, 10 e 11 settembre, presso il Giardino del Museo Ridola di Matera, per approfondire le diverse sfaccettature del ’68. Letteratura, teatro politica, musica, filosofia e psichiatria, saranno le tematiche da affrontare alla presenza di personalità di rilievo del mondo culturale nazionale.
“Sul piano strettamente letterario, i movimenti del Sessantotto – spiegano dall’associazione Energheia – non hanno una diretta influenza univoca: spesso la militanza politica è avvertita contrapposta all’attività di scrittura. Ma è comunque possibile rintracciare nella letteratura opere che in vario modo si richiamano al Sessantotto o che devono a quel periodo una larga diffusione presso il pubblico.
“Vogliamo tutto” (1971) e “La violenza illustrata” (1973) di Nanni Balestrini sono i romanzi nei quali è più marcata l’influenza del Sessantotto.
Un altro autore fortemente legato al Sessantotto è il Premio Nobel, del 1998, Dario FO, con il suo teatro di tipo politico. Nonostante prendesse spunto da vicende contemporanee, già prima del Sessantotto, è proprio in questi anni che il teatro di FO raggiunge un notevole successo di pubblico e produce i suoi capolavori.
Nella letteratura di lingua inglese gli autori statunitensi della cosiddetta beat generation raggiungono in questi anni un grosso successo di pubblico proprio perché sembrano incarnare quei valori di libertà individuale, anticonformismo e critica della società statunitense, che sono propri dei movimenti studenteschi.
In particolare il poeta Allen Ginsberg ed il romanziere Jack Kerouac sono i due autori più noti”.
Primo appuntamento con la rassegna di Energheia il 9 settembre alle 19.
Sul tema “Tra politica e società” si confronteranno Alberto Scarponi (scrittore romano, relazionerà su “La società interpretata dalla politica”) e Augusto Illuminati (filosofo romano, “Presa di parola, presa della strada”).
Il 10 settembre, su “Politica, filosofia e psichiatria”, si incontreranno Ernesto Venturini, psichiatra “Psichiatria e politica di Franco Basaglia” e Pierangelo di Vittorio, filosofo “trasformare il mondo, trasformare se stessi”. Al dibattito farà seguito la proiezione del video “Io pianto un seme”, rappresentazione teatrale a cura del CIP di Serra Rifusa a cura di Andrea Santantonio.
L’11 settembre con “Tra arte e cultura”, interverranno Marco Paladini, (scrittore romano, “L’esperimento teatro, cantine, strade forme”), Gianluigi Trevisi (Time Zones, Bari, “Una nuova cultura musicale”) e Filippo La Porta, (scrittore romano, “Il ’68 italiano in letteratura: Elsa Morante e Ignazio Silone”).