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Appunti di viaggio

Un viaggio dentro il mondo della letteratura e della lettura, grazie all’associazione Energheia.

_L’opportunità del Premio Energheia_

premio energheia 2013Eleonora Centonze_Associazione Energheia.

Un onore per me rappresentare Energheia, e come diceva prima Mariella spero di trasferirvi le mie emozioni attraverso queste parole. Se devo pensare ad un appellativo che possa esprimere al meglio il Premio è sicuramente quello di opportunità analizzato sotto tanti punti di vista. L’associazione offre alle persone l’opportunità, la possibilità di esprimere qualcosa. Tanti hanno la passione per la scrittura ma poi, questi testi,  rimangono chiusi nel cassetto. Il Premio offre la possibilità a qualcuno di raccontare qualcosa ad altre persone.  Energheia è stato trampolino di lancio per diversi autori che in seguito per i riconoscimenti ottenuti hanno continuato a scrivere, a tanti altri, invece, ha dato la consapevolezza di poter comunicare qualcosa.

È un’opportunità per tutti quelli che decidono di far parte del comitato lettori. Un comitato costituito da persone comuni, come noi, amanti della lettura. Quest’anno siamo giunti a oltre cinquecento lettori on line, perché a differenza del passato, dove i racconti venivano distribuiti in formato cartaceo, oggi, usando le nuove tecnologie – il web –, si è potuto ampliare il numero dei lettori. Un ottimo canale di comunicazione e di sintonia tra persone che, spesso, neppure si conoscono.

premio energheia 2013Penso che sia un’opportunità per la città. Un segno di grande apertura, di cultura e di grande desiderio di crescita, per una città candidata a capitale europea della cultura nel 2019. L’apertura verso altri Paesi, questo melting pot che si è venuto a creare con il Libano e la Spagna, fa si che Matera, attraverso Energheia, venga portata come simbolo, in altri luoghi. È un grande riconoscimento che il Premio dà alla nostra città. E che noi, come cittadini, dobbiamo cogliere come opportunità di accrescimento, condivisione e trasferimento di sensazioni ed emozioni per farci conoscere all’estero. Perché lì dove c’è apertura e condivisione c’è voglia di crescita e scambio culturale che non può che fare del bene a tutti noi.