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Rassegna Stampa

Africa Teller tra parole e suoni

Il Quotidiano –  Mercoledì 2 novembre 2005

Sabato a Matera quinta edizione del premio letterario ideato da Energheia

Paul Dabirè durante il concerto del Premio Energheia Africa Teller 2005

Nella città dei Sassi sabato sera nell’auditorium di Piazza del Sedile la magia dell’Africa. La cerimonia di consegna del quinto premio Energheia Africa Teller quest’anno si svolgerà tra letteratura e musica: concluderà la manifestazione, infatti, il concerto di gabin Dabirè quartet organizzato insieme alla CGIL di Matera.
Obiettivo del premio è dar voce ai giovani scrittori africani. Nei racconti pervenuti c’è tutta l’energia della parola scritta che annulla ogni distanza, si prende contatto con un mondo, spesso trascurato, ricco di valori che meritano di essere conosciuti.
Il premio si rivolge ai ragazzi del Continente africano, in questo modo, protagonista è l’Africa in una delle dimensioni, quella letteraria, meno conosciuta e sicuramente lontana dai cliché con i quali siamo abituati a considerarla. In primo piano, infatti, grazie all’associazione Energheia, non è l’Africa delle guerre, della violenza e della povertà, ma un’Africa dignitosa e con tanta voglia di raccontarsi, un continente che riesce a regalare spunti culturali inaspettati e sorprendenti con elaborati ricchi di fascino e suggestioni lontane.
La giuria del Premio è composta da Annamaria Gallone, Anna Pozzi e Pap Khouma.
Annamaria Gallone ha pubblicato libri di fiabe della tradizione orale, un romanzo “Ho sposato un bianco” (Baldini & Castaldi) e diversi saggi sul cinema. Organizza e dirige il festival dedicato alle cinematografie del Sud del mondo ed è tra i fondatori del festival di Cinema Africano di Milano di cui cura la direzione artistica.
Anna Pozzi dopo aver lavorato nel settimanale diocesano “Il Resegone” di Lecco, ha maturato un’esperienza sul campo come caporedattrice de “L’Effort camerounais” giornale della Conferenza Episcopale del Camerun. Dal 2000 è redattrice di “Mondo e Missioni Estere” (Pime). Il suo libro “Made in Africa” (edizione Monti di Saronno), raccoglie una serie di storie di protagonismo sociale in Kenya, legate all’opera missionaria di Padre Kizito Se sana.
Pap Khouma di origine senegalese, vive e lavora a Milano, dove si è sempre occupato di cultura e di letteratura. Invitato da scuole di diverso ordine e grado ha tenuto incontri sulla storia e la cultura africana e sui temi della multiculturalità un po’ in tutta Italia. Iscritto all’Albo dei giornalisti stranieri dal 1994, ha firmato una rubrica su “Linus” e ha collaborato con “L’Unità”, “Il Diario”, “Epoca” e “Sette”.
Ha pubblicato “Io, venditore di elefanti” (insieme a Oreste Pivetta, edizione Garzanti).
Gabin Dabirè, originario del Burkina Fasu, nel suo percorso musicale ha potuto contare sulla collaborazione di vari prestigiosi artisti.