Caricamento in corso
Le parole dei giurati

Africa

_di Maria Gianniti_

Giuria Premio Kaleidos Africa’s Pictures 2012_

Troppo spesso nelle redazioni dei giornali ci si ritrova a parlare di Africa solo quando c’e’ da raccontare qualche tragedia.

Gli eventi degli ultimi mesi parlano da soli. La strage continua di cristiani in Nigeria, l’offensiva dei ribelli nella Repubblica Centroafricana, gli attacchi degli Shabaab in Somalia le cui coste sono tempestate di pirati che proprio lungo le coste del paese trattengono i tanti mercantili sequestrati. E questi sono solo alcuni dei tanti fatti di cronaca che inondano il lavoro quotidiano nei giornali, nelle tv o nelle radio.

Fatti che spesso, nonostante la loro drammaticita’, non trovano spazio neanche per quella che in gergo giornalistico  viene chiamata una “breve”, vale a dire una notizia di poche righe.

Potete allora capire quanto sia difficile per chi cerca di seguire e raccontare gli eventi in questo Continente provare a far capire che l’Africa e’ molto di piu’.

Non e’ solo dramma e distruzione, bensì anche rinascita.

Chi ha avuto la fortuna di visitare dei paesi africani, per lavoro o per semplice piacere,  il piu’ delle volte ne e’ rimasto folgorato.  Difficile spiegare cosa sia quel Mal d’Africa che penetra nel sangue, quasi come la malaria che assieme all’AIDS e la tubercolosi e’ una delle malattie da sradicare.

Ma il Mal d’Africa non uccide, anzi. Smuove qualcosa dentro chi ne viene colpito. Sviluppa sensi sconosciuti. La luce, i colori, gli spazi, ma soprattutto la gente…

Piu’ di una volta si sente l’inadeguatezza della parola per descrivere cio’ che il Continente regala. E allora bisogna solo aspettare che sia l’Africa a prendere il sopravvento.

In qualche modo la sua forza riesce anche a pilotare le parole di chi l’Africa non l’ha ancora  conosciuta.

Lo si puo’ capire leggendo questi racconti scritti da ragazzi che l’Africa fino a oggi l’hanno solo immaginata.

Eppure in queste parole si ritrova quella purezza dei paesaggi, quella semplicita’ della gente, dove il dramma della sopravvivenza viene vissuto come lotta quotidiana, ma anche come risorsa.

Perche’ l’Africa e’ come una Grande Madre, accogliente nonostante i suoi drammi.