Incontro con Angelo D’Orsi, Docente UNITO, autore di “Catastrofe neoliberista”
Dagli anni ’70 a oggi, il neoliberismo si è imposto come un sistema economico, sociale e culturale globale, espandendosi in modo inarrestabile. Attraverso l’uso strategico di guerre, rivoluzioni colorate e meccanismi di controllo, ha piegato stati sovrani e devastato economie locali, eliminando ogni resistenza. “Catastrofe neoliberista” di Angelo D’Orsi è un viaggio nella storia e una necessità. Un viaggio che ripercorre le origini e le dinamiche di una dittatura totalitaria, capace di imporsi con violenza e di camuffarsi abilmente da paladina della libertà e della democrazia, dominando la vita quotidiana di miliardi di persone. Una necessità, perché solo attraverso la comprensione profonda dell’avversario è possibile immaginare alternative. Con il rigore di un grande storico e l’ottimismo della volontà di ispirazione gramsciana, D’Orsi ci offre gli strumenti per decifrare il presente e costruire un futuro diverso.
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Angelo D’Orsi, nato in provincia di Salerno, sul finire degli anni cinquanta compie tutti gli studi fino alla laurea in filosofia nel 1972, con relatore Norberto Bobbio. Nel 1980 è borsista della Fondazione Luigi Einaudi di Torino. All’epoca aveva già pubblicato i suoi primi libri, e svolgeva una intensa attività di giornalismo militante su posizioni di sinistra, ma fuori da ogni appartenenza partitica o di gruppi allora chiamati “extraparlamentari”. Fu assistente, poi ricercatore, quindi associato, infine Professore ordinario di storia delle dottrine politiche dell’Università di Torino, sino al 2017, occupandosi di militarismo e pacifismo, di nazionalismo, di futurismo e di fascismo, di nuove guerre, di intellettuali italiani ed europei in età contemporanea, e soprattutto di Antonio Gramsci. Ha lavorato molto anche nei settori della metodologia storica e della storia della storiografia. Nel giugno del 2026 fonda un proprio movimento politico, Agorà.




