Conto alla rovescia per l’inizio della trentaduesima edizione del Premio Energheia 2026
La lunga attesa sta per terminare. Sistemati gli ultimi ritocchi organizzativi il Premio può finalmente disvelarsi al pubblico.
Si inizia giovedì 3 settembre alle 18:30 all’Archivio di Stato con Francesco Stifano che affronterà tematiche legate al jazz e al suo linguaggio.

Il venerdì 4 nella Libreria dell’Arco, con inizio alle 18:30, per il progetto: Ti racconto un libro, Rita Montinaro parlerà de Il Minotauro di Friedrich Durrenmatt, approfondendo le tecniche narrative e lo scrittore calato nella sua realtà. – Con i versi di una ballata, che a stento riescono a contenere l’impeto affabulatorio, Friedrich Dürrenmatt, come già nella Morte della Pizia, si inoltra sul terreno del mito. Il suo minotauro, creatura terrifica e insieme innocente, imprigionato in un labirinto che è un intricato gioco di specchi, si dibatte alla ricerca di una via d’uscita, in primo luogo da se stesso. E nel turbine di immagini in cui il mostro si perde, e si scopre, il mito rifulge di nuova luce.

Il sabato 5, sempre presso la Libreria dell’Arco, alle 18:30 si discuterà sul tema Costruire la Pace, con interventi del Prof. Andrea Catone, direttore Rivista “Marx Ventuno”, Il riarmo dell’Unione Europea; mentre il Prof. Piero Castoro del Centro Studi Torre di Nebbia illustrerà La Marcia per la Pace Gravina Altamura del 24 ottobre 2026. Sul tema della pace vorremmo citare le azioni di Giorgio La Pira, (Pozzallo, 1904 – Firenze, 1977), politico e giurista italiano, divenuto per il nostro tempo un maestro più che mai attuale e necessario. Infatti, attraverso i suoi scritti ci porta ad interrogarci su cosa fare per la pace, per l’unità di tutta la famiglia umana che lui vede come il fine ultimo della storia. “Oggi, come allora, occorre operare per la pace e per far scomparire dalla storia la nozione stessa di guerra, impegnandosi nel dialogo. Un dialogo che racchiuda la propensione all’ascolto delle ragioni dell’altro, che non è mai un nemico, ma che tutt’al più possa essere un avversario politico”. In sintesi puntare attraverso il dialogo a sradicare le ragioni dei conflitti.

Nella serata di domenica 6 è prevista la chiusura della prima settimana del Festival, presso il Birrificio ‘79, con la Cerimonia di consegna dei Premi dedicati ai fumetti e alle vignette, rispettivamente Nuvole di Energheia e Strisce di Energheia e con l’inaugurazione della Mostra delle vignette finaliste. Concorso dei fumetti che ha visto al primo posto Sergio Li Volsi, di Cologno Monzese(MB) con il fumetto dal titolo Botte e mimose; menzione (ex aequo) per il quindicenne di Senigallia Nicola Brecciaroli con il fumetto: La stanza di Yume; e i diciassettenni di Padova Lina Chanaa con Il raggio di sole e Leonardo Saccuman con Tutta colpa degli umani, frequentanti l’IP Valle di Padova. Per quanto riguarda il concorso relativo alle vignette il vincitore è Simone Nespolo di Spilimbergo(UD) con la vignetta dal titolo Adesso basta. Menzione (ex aequo) a Marco Fusi di Nova Milanese (MB) con la vignetta Disastro scolastico e Angelo Grasso di Milano con Bascapè 27 ottobre 1962…
Nell’occasione verranno presentate le due antologie digitali, scaricabili gratuitamente dal sito dell’associazione, che raccolgono i fumetti e le vignette finaliste di questa edizione del concorso.
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Andrea Catone, Dottore di ricerca in Filosofia, ha sviluppato ricerche e studi sulla struttura economico-sociale, la politica, l’ideologia dei Paesi socialisti, dall’Urss alla Repubblica Popolare Cinese, da Cuba e Vietnam ai Paesi dell’Europa centro orientale e balcanica. Iscritto alla Federazione giovanile comunista dai tempi del Liceo (1966), ha continuato la militanza comunista nelle lotte di scuola, fabbrica, quartiere, cercando di unire sempre impegno concreto nell’attività politica diretta e lavoro e ricerca teorica sulla storia del movimento operaio italiano e internazionale, sui fondamenti del pensiero marxista (e sulla sinizzazione del marxismo), su imperialismo e guerre nell’età contemporanea, sul capitalismo contemporaneo e sulla sua ideologia.

Piero Castoro (Altamura, 1955) ha svolto diversi mestieri in Italia e all’estero, prima di laurearsi in Filosofia presso l’Università di Pisa. Collabora dalla fondazione (1988) alle attività di ricerca e di documentazione del Centro Studi Torre di Nebbia per il quale ha scritto e curato varie opere dedicate al territorio dell’Alta Murgia e inserite nel prezioso catalogo dell’Associazione, tra cui: Cronache Murgiane (2021 (2) ); Diario di Jupiter (2021 (2) ); La Murgia nella Guerra Fredda, dai missili atomici agli Itinerari della pace (2008); Il
Monaciello della Murgia (con illustrazioni di Teodoro Ugone) (2020). È autore di racconti come Farauàll (2011 (3) ), La Muta (2006), Senza niente (2016), La Neviera(2024) e di saggi, tra cui: Albert Camus Il pensiero meridiano (2015 (3) ); Amicizia stellare. dialogo tra Giordano Bruno e Friedrich Nietzsche (2019). Nel 2025 pubblica Ditirambi marginali,44 poesie.
L’associazione ricorda che le iniziative sono a ingresso libero, invitando i cittadini a partecipare a questi momenti culturali per festeggiare con gli ospiti di questa edizione la trentennale attività del sodalizio, nello spirito che da sempre accompagna le sue iniziative.











