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Rassegna Stampa

Giorgia Wurth nella giuria del Premio Energheia

La Gazzetta del Mezzogiorno Mercoledì 1 Giugno 2010

A pochi giorni dalla scadenza del bando della XVI edizione del Premio letterario Energheia, comincia a delinearsi la Giuria che dovrà valutare i racconti finalisti. La prima ad essere indicata è Giorgia Wurth (1979), attrice ed autrice di Varazze (SV).


Nel 1998 inizia la carriera televisiva come conduttrice a Disney Channel. Dal 2003 al 2008 è una delle annunciatrici di Rai Tre. Nel frattempo intraprende la carriera di attrice, scrive racconti, tiene un suo blog e interpreta un ruolo di protagonista nel videoclip “Aprila”, canzone di Biagio Antonacci. Nel 2009 appare su Rai Uno nella miniserie tv “Il bene e il male” e successivamente nella sesta stagione di “Un medico in famiglia”; inoltre è tra le protagoniste di “Ex”, film di Fausto Brizzi, uscito nelle sale cinematografiche nel mese di febbraio. Interpreta anche il ruolo di Ilona Staller nella miniserie tv Moana, regia di Alfredo Peyretti, in onda su SKY Cinema 1. Sempre nei primi di quest’anno, pubblica il suo primo libro: “Tutta da rifare”, (Fazi Editore).
Una raddrizzata al naso, un po’ di silicone nelle labbra e nel seno. E perché no, la liposuzione. Il bisturi sembra far parte di noi: una coperta di Linus per le insicurezze di chi non si piace, ma anche la libertà di poter diventare ciò che si vuole. “Non è più nemmeno una questione di soldi, ora i prezzi sono ipercompetitivi” spiega Giorgia Würth. L’ex volto di RaiTre racconta di quando si è imbattuta nella notizia “sconvolgente” delle ragazzine napoletane che per Natale chiedevano un seno nuovo: “Mi sono resa conto che non era un episodio isolato, ma una vera e propria tendenza. Da Nord a Sud. Allora ho deciso di documentarmi, ho rintracciato un chirurgo specializzato e ho parlato con una di quelle ragazze. Sentivo di voler raccontare in un romanzo questo fenomeno incredibile. E così ho fatto. La cosa che ancora mi sconvolge è che, spesso, a rifarsi sono belle ragazze”. Così è nato il suo esordio letterario.
E’ vero. Basta leggere un giornale per capire che non basta essere se stessi, come continuamente invitano a fare psicologi ed esperti in tv. Le persone vogliono di più. La tecnologia ha messo a disposizione gli strumenti per modificare l’aspetto. Perché non sfruttarli? “Non condanno chi vuole migliorarsi, anzi. Da sempre l’uomo fa i conti con un’esigenza estetica, una volta ci si truccava, ci si metteva il parrucchino. La felicità è importante e ancor più l’armonia col proprio corpo. Il problema è quando il minimo difetto diventa un incubo devastante e ‘rifarsi’, da esigenza si trasforma in mania”. Ma la catena dove si spezza? Qual è il limite tra giusto e sbagliato? Secondo Giorgia non c’è un criterio preciso, ma è una questione di buon senso: “Tutti abbiamo qualcosa che non va, il problema è se la possibilità di trasformarsi diventa ossessiva, come succede a Sole, la protagonista del mio libro, che dopo infiniti ritocchi non si riconosce più, è un mostro”. Tra gli esempi concreti annovera, poi, la ricerca “insensata” dell’eterna giovinezza attraverso il lifting. Belle parole, riflessioni interessanti. Ma la vita è dura per i brutti. Anche agli artisti ora si chiede il pacchetto completo: bella voce, bell’aspetto. Belli fuori e belli dentro. E per chi è bello è facile parlare. Ma l’autrice non si lascia intimidire e risponde con una provocazione, l’elogio del difetto: “Se dovessi raccontare come immagino il futuro direi che vedo tutti perfetti, tutti uguali, ma senza identità. Senza quei difetti che ci connotano. E allora qualcuno comincerà ad andare dal dottore, in un ambiente fantascientifico, ipertecnologico e chiederà: mi fa un difetto? E nel chiederlo esprimerà il desiderio di riavere un po’ di umanità”.
Un libro, che sarà presentato nei giorni precedenti la consegna del Premio, alla presenza della scrittrice di Varazze. Nei prossimi giorni l’associazione provvederà a comunicare gli altri componenti della Giuria, che saranno presenti a Matera per la cerimonia di premiazione, prevista nel mese di settembre p.v..