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Rassegna Stampa

Energheia Europe_Espana 2011 a Carolina Figueras Morato

Sassilive – 5 luglio 2011

L’associazione culturale Energheia comunica che Carolina Figueras Morató di Barcellona si è aggiudicata il Premio Energheia Europe-Spagna 2011, con il racconto “Zygaena”.
La vincitrice, sarà ospite della nostra città in occasione della cerimonia di consegna della XVII edizione del Premio Energheia, prevista per il 17 settembre p.v., nei giardini del Museo D.Ridola. Sarà presente anche lo scrittore spagnolo Fernando Clemot, che ha coordinato sul suolo iberico la promozione del bando e la selezione dei racconti finalisti.
Fernando Clemot scrittore spagnolo di Barcellona, laureato in Filologia spagnola all’Università di Barcellona, autore di “En la frontiera” (I migliori racconti della letteratura chiana_2008) e Siglo XXI: Los nuevos nombres del cuento espanòl._2010. Vincitore di numerosi premi tra i quali: Premio Internacional Barcarola de Narrativa_2006 e Premio Setenil_2009; collabora con numerose riviste letterarie tra le quali: Quimera, Barcarola, Educomania e Paralelo Sur.
Il racconto della scrittrice spagnola si è distinto per la spiccata forza evocativa e l’ispirato lirismo, dove la dimensione fantastica e quella reale aderiscono delicatamente nel fluire della trama. Abitazioni bianche dalle finestre blu, atmosfere antiche e mistiche creano la cornice ideale per l’immersione del protagonista nelle oscure cavità del ricordo. Tornato, ormai adulto, nei luoghi del passato per l’estremo saluto all’anziana vicina di casa Dafrosia, egli rivive attraverso odori e colori le sensazioni d’infanzia. Un oggetto in particolare lo cattura oggi come allora, ossia il ciondolo che la donna portava appeso al collo: un bozzolo di farfalla avvolto da una pellicola il cui interno pareva contorcersi vivo, nonostante fosse trafitto da uno spillo d’argento. Presagi di paure e persecutorie ossessioni si incarnano nella figura di Zygaena, l’ammaliante nipote della defunta. Venere nordica, calda e fredda al contempo, è comparsa per sedurlo e calamitarlo nella rete di un erotismo dalla bellezza macabra. Le sfumature che amore e morte prendono si addensano nell’amplesso metamorfico che i due vivono. L’apice del piacere coincide con la rivelazione chiave dello scritto: Zygaena, infatti, è il bozzolo del ciondolo, fattosi donna, destinato a morire dopo essersi abbandonato al ritmo ancestrale dell’unione con il proprio amante e carnefice.