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Rassegna Stampa

La cronista Rossella Montemurro presenta un reportage di testimonianze e atti

Il Quotidiano – Venerdì 12 novembre

La viva voce dei protagonisti

Sono stati tanti, e tutti determinanti per la vittoria del 27 novembre, i protagonisti della grande mobilitazione contro il cimitero del nucleare. A dare spazio alle loro voci, nel libro “I giorni di Scanzano – Cronaca di un accidente nucleare”, è stata la giornalista materana Rossella Montemurro.
Il volume realizzato dall’associazione culturale Energheia e dalla Cgil provinciale di Matera è edito dalla Ediesse nella collana Materiali.
Un lavoro puntuale e accurato, che ripercorre cronologicamente la pacifica ed animosa ribellione dei lucani, attraverso l’efficace strumento della cronaca. Ma l’avvincente racconto di quelle sedici giornate di passione, impegno e paura, non si limita alle sole date ed alla ricostruzione dei fatti. A rendere il libro originale e di piacevole lettura è, infatti, il reportage vivo ed ancora emozionante delle dichiarazioni dei protagonisti: politici, sindacalisti, religiosi, personaggi del mondo della cultura e dell’associazionismo e soprattutto gente comune.
Le 260 pagine del dossier di Rossella Montemurro comprendono anche documenti fotografici ed atti significativi per comprendere non solo la vicenda Scanzano, ma anche la complessità dell’intera questione nazionale dello smaltimento dei rifiuti nucleari.
Le testimonianze dei protagonisti e la ricerca dell’autrice giungono ad una sola, irremovibile convinzione: Scanzano non è assolutamente il luogo adatto ad allocare il sito unico delle scorie nucleari. “Il sottosuolo di Scanzano – ricorda nel libro, Rossella Montemurro – non è tale da garantire le condizioni per ospitare il sito. La localizzazione era stata decisa per decreto, senza preventiva consultazione della popolazione, ma la fermezza che questa ha dimostrato ha costretto il governo a fare marcia indietro”.