Corso di scrittura creativa, Esercizi PerCorsi di Energheia

L’apparenza delle cose, Grazia Ventrelli

Esercizi PerCorsi di Energheia 2024

Da una foto un racconto. Docente Antonella De Biasi

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   Salirono alla Gare de Lyon.

   L’ombrello grondante d’acqua lo scossero ai piedi di un tizio tutto preso dalle pagine di Limonov. Che cazzotto gli avrebbe sferrato se lo avessero fatto a lui, testa calda com’era. E invece quel tizio in fondo, con le cuffie alle orecchie, nemmeno se ne accorse.

   Le note stridenti di una voce incazzata si propagavano in tutta la carrozza, volteggiavano nell’aria stantia e assalirono i passeggeri. Poi la coppia si spostò. Lui, allampanato, bel tipo, magro, basette folte, occhi verdi. Lei era avvolta in un caldo cappotto rosso che le copriva anche le mani.

   Prese posto sul sedile in fondo, ricoperto da un tessuto smorto rosso e azzurro che sembrava spegnere l’esuberanza di quel suo turbante che gridava attenzione.

   Il viaggio era lungo, la carrozza strideva, la luce fredda pulsava a ogni scossone. La noia la aggredì e, non vista, tirò fuori il cellulare, lo piazzò discretamente davanti ai suoi occhi e, con la modalità autoscatto, cominciò a osservarli attentamente.

   Lui la baciava sulla folta chioma castana, assecondando il movimento del treno. La teneva stretta ai fianchi, rassicurandola in quella moltitudine di volti, odori, storie. Lei si strinse al bavero del suo cappotto, socchiuse gli occhi, sprofondata in un mare di sogni.

   L’orecchino, troppo grande per le sue orecchie, brillava fra le ciocche scure. Le sopracciglia perfette disegnavano un arco ininterrotto. La sciarpa le disegnava il profilo del mento, le labbra chiuse accennavano a un sorriso.

   Poi il treno si fermò e sulla banchina della Défense vomitò una moltitudine di passeggeri.

   Ripose il cellulare in borsa e si fece largo fra i due, inciampò nell’ombrello ma riuscì a guadagnare l’uscita.

   Pronti a ingaggiare un litigio, lui digrignava i denti, lei aveva la fronte corrucciata.

   Con somma sorpresa, capì che quello schermo l’aveva tradita.