Premio IESS, Rassegna stampa Premio IESS

Gabriel Abreu, il vincitore del Premio IESS 2025, per opere prime di scrittori latinoamericani a Matera per la Cerimonia di consegna Venerdì 5 dicembre presso il Salone degli Specchi di Palazzo Malvinni-Malvezzi

Si svolgerà Venerdì 5 dicembre 2025, presso il Salone degli Specchi del Palazzo Malvinni-Malvezzi, in Piazza Duomo, a Matera – con il Patrocinio della Presidenza della Provincia di Matera – la Cerimonia di consegna del Premio IESS, rivolto ai giovani autori di romanzi d’esordio under 35 del Continente Sudamericano.

Il premio letterario, promosso dall’IILA (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, Energheia – Associazione Culturale Matera, Edizioni SUR e Scuola del Libro), vedrà la presenza del Segretario Culturale dell’IILA, Dott.ssa Claudia Barattin e di S.E. Renato Mosca de Souza, Ambasciatore del Brasile in Italia – Roma. Dialogherà con l’autore la scrittrice e interprete Tiziana D’Oppido.

Dopo una prima selezione ad opera dell’attento comitato di lettori del Premio IESS, i romanzi finalisti sono stati sottoposti al vaglio della giuria di qualità – composta dalla scrittrice Yuliana Ortiz Ruano, vincitrice della prima edizione del premio, dalle traduttrici Francesca Lazzarato e Gina Maneri, dai docenti di letteratura ispanoamericana Stefano Tedeschi dell’Università Sapienza di Roma e Gabriele Bizzarri dell’Università degli Studi di Padova e dal docente di letteratura portoghese e brasiliana Luca Bacchini, dell’Università Sapienza di Roma – che ha conferito il Premio IESS per il romanzo d’esordio latinoamericano al romanzo di Gabriel Abreu, Triste não é ao certo a palavra (Triste non è la parola giusta), perché forte di sorprendente maturità letteraria, originalità formale e intensità emotiva.

Il Premio biennale, si ricorda, è rivolto ad autrici e autori under 35 anni provenienti dai 20 Paesi latinoamericani membri dell’IILA, con l’obiettivo di individuare giovani scrittrici o scrittori che abbiano pubblicato, nell’arco dell’anno in corso, un romanzo, non ancora tradotto, né pubblicato in Italia.

La giornata vedrà anche l’incontro dell’autore con gli studenti dell’Istituto Tecnico “Loperfido-Olivetti” di Matera che hanno avuto modo di leggere in anteprima il romanzo, così come accaduto nella prima edizione con la vincitrice dell’Ecuador Yuliana Ortiz Ruano.

Gabriel Abreu, sarà poi presente a Roma alla manifestazione della piccola e media editoria Più libri, più liberi in programma dal 4 all’8 ottobre.

♦♦♦ 

Motivazione della Giuria

Gabriel Abreu compone con delicatezza e lirismo un collage sul dolore, la memoria e l’eredità familiare. Attraverso un singolare archivio di momenti e frammenti (lettere, bugiardini, pagine di diario, ricette mediche, fotografie, progetti architettonici) l’autore dà vita a una inattesa relazione madre-figlio, una inconsueta versione di romanzo familiare.

L’intervista

Sinossi

Un mosaico che va oltre la forma narrativa per costruire un ritratto delicato ma feroce dell’eredità, della memoria e dell’amore nel rapporto tra madre e figlio. Un diario, centinaia di fotografie e sessantotto lettere sono tutto ciò che G. possiede della madre, oltre ai ricordi di un passato condiviso. La scatola di cartone che contiene tutti questi elementi racchiude anche le aspettative e le ansie di un figlio che cerca di costruire la propria identità e di recuperare il contatto che è stato assente. Partendo alla ricerca di questa donna – chi era prima della maternità, la madre che è nata con lui, i misteri dell’individualità – G. sfoglia bugiardini di medicinali, diagnosi mediche, carte astrali, scrive lettere, e-mail, si interroga. E conclude: “Ti scrivo e ti mando questa lettera per cercare di trovare la tua voce nella mia”. In questo romanzo d’esordio sensibile e audace, Gabriel Abreu mette insieme un puzzle emotivo di documenti, affetti e ricordi che solo un figlio sul punto di perdere la madre può avere.

Note autore

Gabriel Abreu (Rio de Janeiro, 1993) è scrittore e artista multidisciplinare, laureato in Letteratura e Arti Visive alla PUC di Rio de Janeiro, è uno dei direttori artistici di Brecha, una struttura per la creazione e la ricerca continua nelle arti che riunisce artisti di vari settori per ricercare metodologie, processi creativi ed esperienze di formazione. Nel 2022 ha partecipato alla pubblicazione dell’antologia di racconti Ninguém nunca sabe, e invitato alla prima edizione della residência Artística Interdisciplinar e Festival “ONSITE”, a Berlino. Ha partecipato alla mostra “Formação e Deformação” (2018), all’EAV Parque Lage, dove ha esposto il lavoro Prefiro Rir, dal quale nasce il suo primo romanzo Triste non è la parola giusta (Triste não é ao certo a palavra –Companhia das Letras, 2023), con il quale ha vinto il Premio IESS 2025, come romanzo d’esordio latino americano under 35.