Al Festival di Energheia si parla di Sud e di esperienze rigenerative delle sue comunità
Il Premio Energheia dedica una giornata della sua programmazione, il mercoledì 9 sul tema del Sud e della sua vitalità, con un parterre di protagonisti che porteranno le loro esperienze sul campo nelle diverse comunità.
In Piazza V. Veneto, alle ore 19:00, è previsto l’incontro dal titolo: Sud Vivo: rigenerare le comunità per invertire la rotta dello spopolamento. Un dibattito sul tema dell’inverno demografico e sulla migrazione dei nostri giovani, moderato da Mimmo Mazza, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno. L’iniziativa rientra nella campagna partecipativa “Sud Vivo” promossa dalla Fondazione con il Sud e che vede Energheia tra i partner. L’obiettivo della campagna è far emergere e valorizzare esperienze e storie di rigenerazione delle comunità, capaci di contribuire, anche in modo parziale ma concreto, al contrasto del fenomeno dello spopolamento attraverso le quattro dimensioni del nascere, restare, tornare e arrivare. Sono previsti interventi di: Nicola Morea, Presidente IV Commissione Istruzione, Politiche sociali, sanitarie e del lavoro Regione Basilicata; Fabrizio Minnella, responsabile comunicazione e relazioni esterne della Fondazione con il Sud; Eustachio Antezza, Associazione Energheia; Ilaria d’Auria, Co-founder Nuova Libbaneria Mediterranea; Vincenzo Smaldore, direttore Openpolis; Dalila Dimitri, Consorzio formativo Ulisse; Michele Vivilecchia, I Ritornati.
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Ilaria D’Auria, laureata in Socologia con un Master in Innovazione e Business per il Sociale, lavora da oltre dodici anni a Bruxelles, in ambito europeo. Esperta di programmi europei per la ricerca e l’innovazione in ambito culturale e turistico, ha sviluppato e coordinato progetti europei con pubbliche amministrazioni, università e centri di ricerca, imprese e hub culturali. Pioniera della candidatura di Matera a Capitale europea per la Cultura nel 2019, ha contribuito alla nomina della città lavorando con la squadra della direzione artistica. Durante la pandemia, sceglie di tornare in Basilicata e di cambiare lavoro: dal 2021, lavora per Philea – Philanthropy Europe Association come Head of Programmes. È Presidente di inMateria APS, fondata insieme ad altri progettisti per facilitare processi di innovazione sociale al Sud Italia.

Mimmo Mazza è il direttore responsabile ed editoriale della Gazzetta del Mezzogiorno dal settembre del 2023. Giornalista dal 1994, è laureato in Scienze dell’amministrazione e della sicurezza. Nato il 6 febbraio 1971 a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, Mimmo Mazza, giornalista professionista del 2003, ha svolto nella Gazzetta del Mezzogiorno tutta la carriera, partendo da una collaborazione ex art. 2 per lo sport nella redazione di Taranto, dove è stato poi assunto come praticante, occupandosi in particolare di cronaca giudiziaria; a Taranto è stato vice-capo servizio, poi capo servizio. Alla riapertura del giornale, nel febbraio 2022, è stato chiamato a Bari come capo redattore centrale, e nell’estate del 2022 è stato nominato vicedirettore.
Più volte membro del comitato di redazione (prima da pubblicista, in rappresentanza dei giornalisti contrattualizzati con gli artt. 2, 12 e 36; poi da professionista, in rappresentanza dei giornalisti delle redazioni decentrate) è stato anche vicepresidente dell’Associazione della Stampa di Puglia e consigliere nazionale della Fnsi.

Fabrizio Minnella, comunicatore e giornalista. Dal 2008 è responsabile comunicazione e relazioni esterne della Fondazione Con il Sud e dal 2016 dell’impresa sociale Con i Bambini. Direttore responsabile del video magazine partecipativo ConMagazine.it. Laureato in Sociologia del lavoro, in passato si è occupato di comunicazione e marketing della cultura. Nel 2024 ha ricevuto il Premio giornalistico Bomprezzi-Capulli con menzione speciale “Comunicatore dell’anno”. È autore del volume “Comunicare vuol dire fiducia. La comunicazione sociale per il cambiamento” edito da Rubbettino, 2025.
Vincenzo Smaldore, Direttore Openpolis, origini lucane, nato a Potenza, laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Roma Tre.
Michele Vivilecchia, psicologo del lavoro e delle organizzazioni. Attraverso la comunità “I Ritornati”, fondata nel 2024, conduce un lavoro di osservazione e studio sui percorsi di chi rientra in Basilicata, trasformando le storie di ritorno in materiale di ricerca. Il suo lavoro si concentra sulla psicologia del ritorno e sui processi di radicamento professionale: comprendere non solo perché si torna, ma quali condizioni cognitive, affettive e motivazionali permettono di restare. Un’indagine che legge il radicamento come processo psicologico, e non come esito scontato.















