Perchè un Premio letterario a Matera.

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   Il Premio letterario Energheia è un concorso letterario per racconti brevi. La sua location è la città di Matera, Capitale Europea della Cultura nel 2019.
   L’intento dell’associazione è quello di coltivare, in ambito giovanile, la passione per la lettura oltre alla volontà e al desiderio di trovare un canale espressivo di pensieri ed emozioni.
   Il Premio, non a caso, ha diverse sezioni: scrittura, arti visive, cortometraggi e fumetti ed utilizza forme di diffusione su carta e su web.
Le diverse produzioni culturali del sodalizio materano, inoltre, gli riconoscono un duplice valore: da un lato il Premio può connotarsi come trampolino di lancio per giovani autori; non è un caso che diversi vincitori e finalisti delle passate edizioni, grazie anche alla raccolta dei racconti nelle antologie editate da Energheia, abbiano potuto pubblicare con importanti case editrici italiane, i propri scritti. Dall’altro, nell’opportunità di trasformare in suoni ed immagini la parola scritta (si pensi alla realizzazione di cortometraggi segnalati ogni anno dalla Giuria per la sceneggiatura), molti giovani partecipanti ravvedono un’ulteriore sfida: quella del cinema, con le sue diversa attività.

   Il Premio riesce a coinvolgere contemporaneamente tutte queste attese, non solo a livello nazionale. Le sezioni del Premio internazionali (in diversi Paesi Europei e Mediorentali oltre che in Africa), favoriscono l’incontro/confronto con altre realtà, sottolineandone l’importanza ai fini della crescita della persona e della cultura di ogni Paese.
   Un interscambio culturale che serve anche ad accrescere la conoscenza dei singoli cittadini e che rientra tra quelle che sono alle radici della tolleranza nei modi e nelle culture definite “altre”.
   Il Premio, in sintesi, nell’abbracciare le cinque arti, rappresenta un modo per promuovere il territorio e il suo paesaggio, scenario di molti racconti e di molte produzioni cinematografiche. Una promozione che facilita la conoscenza della città, del suo hinterland e, di conseguenza, dei suoi cittadini e del loro stile di vita e di pensiero.

   Non a caso le giornate conclusive del Premio si svolgono all’interno del Museo Nazionale di Archeologia “D.Ridola” di Matera, pregno di reperti archeologici di rilievo e simbolo di una civiltà evolutasi nel tempo, attraverso il “fare umano”, sino all’arte dello scrivere come comunicazione del proprio essere e all’utilizzo delle tecnologie come condivisione di esperienze.