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L'angolo dello scrittore

Mobilitiamoci per la libertà della poetessa colombiana Angye Gaona

Una poetessa argentina che vive in Francia, Cristina Castello, e il suo editore, André Chenet, si appellano alla comunità letteraria e culturale internazionale perché sostenga la causa della 31enne autrice di Bucaramanga che, falsamente accusata di traffico di droga e di ‘ribellione’, è attualmente sotto giudizio e rischia fino a 20 anni di carcere. La sua vera ‘colpa’ in realtà è il suo impegno poetico di solidarietà con le migliaia di detenuti politici del suo paese e con i lavoratori che in Colombia si battono per creare un’organizzazione contro gli assassini e le ‘sparizioni’ perpetrate da forze di polizia, esercito e squadroni della morte.

 

Noi esseri umani non siamo un curriculum (CV).

Siamo quello che facciamo, come lo facciamo, Siamo ciò che viviamo,

sentiamo, diciamo, guardiamo, amiamo, pensiamo, scriviamo.

Diamo.

Siamo l’intensità dell’impegno con la vita.

Siamo ciò che sogniamo.

Nemmeno Angye Gaona è un curriculum.

È una poetessa vibrante di vita.

È uno scintillio d’innocenza. Una forza vitale che cerca di aiutare

 a cambiare la vita dalla poesia che la vive.

Comunque, a continuazione, troverete il suo CV,

come anche un anticipo di altre sue pubblicazioni.

Cristina Castello

***

 

Chi è

 

Angye Gaona (Bucaramanga, Colombia, 1980). Poeta colombiana, fa parte del gruppo Prometeo e del comitato organizzatore del Festival Internazionale di Poesia di Medellín da cinque anni. Ha organizzato nel 2001 la 1ª Esposizione Internazionale di Poesía Sperimentale. Ha coltivato anche le passione della scultura e della produzione radiofonica. Vive e realizza attività di promozione delle forze della poesia nella sua città natale. I suoi testi sono stati inclusi in antologie e pubblicazioni stampate e digitali in Colombia ed all’estero, e recentemente in un’antologia di nuove voci della poesia colombiana pubblicata dall’Università di Monterrey (Messico).

Nel 2009 hapubblicato il suo primo libro: Nacimiento volátil (con Illustrazioni di Natalia Rendón), ed ha partecipato all’Incontro Internazionale del Surrealismo attuale «El Umbral Secreto», (Santiago de Chile), la mostra più grande che è stata realizzata del movimento surrealista in  LatinoAmerica.

Nel 2010 harealizzato il poema sperimentale  Los hijos del viento, disponibile nel sito web:  http://www.wix.com/viento/viento. La sua opera è stata tradotta parzialmente in francese, catalano, portoghese ed inglese. Nel 2011 ha vinto il Salone metropolitano delle arti «Mire». Nel 2012 avrebbe partecipato all’ Esposizione Internazionale «Surrealismo 2012» (Pennsylvania, USA) ed al XXII Festival Internazionale di Poesia di Medellín, se non fosse stata incarcerata proprio allora.

Un Dossier Speciale bilingue le sarà dedicato, nel prossimo numero della rivista poetica francese «La voix de autres» (Marzo 2012).

 

 

Perché occorre difendere Angye Gaona
D’ora in poi, è essenziale che tutti siano parte attiva nell’appoggiare Angye Gaona prima dell’ingiusto processo al quale verrà sottoposta. La situazione è estremamente grave per Angye, come voi potrete constatare.

Nel Gennaio 2011, di ritorno dal Venezuela, dove aveva intrapreso un viaggio per rifornirsi di alcuni libri, è stata arrestata ed incarcerata per 4 mesi in una prigione di media sicurezza senza che venisse iniziato alcun processo contro di lei dopo il suo arresto. Dopo un’intensa campagna di petizioni a livello internazionale, è stata messa in libertà vigilata per la sopraggiunta scadenza dei termini di carcerazione.

Dopo il 20 maggio 2011, data del suo rilascio dalla prigione, era in attesa dell’inizio del processo contro di lei per i crimini di cui è stata accusata senza fondamento, su cui il pubblico ministero non avava ancora fatto chiarezza, vale a dire: “associazione a delinquere aggravata dal delitto di traffico di droga e ribellione.”

 

Tra il disordine della procura e dei tribunali in Colombia, un processo ingiusto sta per iniziare nella città diCartagena de Indias, a più di 800 kmdalla città in cui Angye risiede e dove si trovano i suoi amici, la sua famiglia e tutti coloro che possono testimoniare a suo nome. Il tribunale non ha accettato di accogliere le testimonianze registrate con mezzi virtuali, con la motivazione della mancanza di budget.

 

La verità sostanziale di questa storia è che, attraverso la sua azione  poetica, Angye Gaona ha solidarizzato, per mezzo di un lungo lavoro culturale e poetico, con migliaia di detenuti politici che soffrono nelle carceri del suo paese; con i lavoratori che lottano per costituire un’organizzazione stabile dopo gli assassini e le sparizioni perpetrate contro di loro da parte delle forze armate, della polizia, deii servizi segreti e degli squadroni della morte, tra gli altri; e, in ultimo, con i giovani della sua città, per i quali creava permanentemente spazi di incontro e di cultura.

Malgrado si trovi a vivere nella povertà, con meno del necessario per alimentare sua figlia – con cui divide un appartamento in un quartiere umile di Bucaramanga, la sua città –, Gaona si vede obbligata a difendere la sua innocenza in un processo “arrangiato” fin dall’inizio.

 

 È necessario con urgenza il nostro aiuto. Angye corre il rischio di scontare una pena fino ad un massimo di 20anni di reclusione o, peggio, per crimini mai commessi.

 

È impellente che ognuno diffonda queste informazioni e quelle che seguiranno. È molto urgente. L’ingiustizia è in agguato. La vita è in agguato. E molto dipende da tutti noi.

 

 Se tutti capissimo che ognuno di noi è vulnerabile, saremmo più umani e solidali, ha scritto Cristina… facciamolo capire!

 Abbiamo il dovere assoluto di informare che:

 

1. Si sta recando un’offesa alla poesia, trattando un poeta come un povero spacciatore.

 2. Il reato di opinione e la solidarietà verso l’altro non possono essere puniti per un qualsiasi motivo.

Cristina Castello, poetessa argentina che vive in Francia, amica di Angye, lancia un fervente appello per sostenere questa causa all’intera comunità internazionale.

Tenete a mente che tutti noi potremmo trovarci in una situazione simile alla sua.

In Colombia, la stragrande maggioranza della popolazione è completamente terrorizzata dalla sanguinosa repressione e solamente poche persone hanno il coraggio di mostrare il loro sostegno pubblicamente, per paura di rappresaglie.

 

Qui sotto, si trasmettono alcuni links ad articoli che descrivono la situazione in Colombia:

http://www.es.lapluma.net/index.php?option=com_content&view=article&id=2613:colombia-banada-en-sangre-a-un-ano-de-santos-cifras-del-terror&catid=90:impunidad&Itemid=422      (spagnolo)

http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=5935      (francese)

http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=5878       (inglese)

 Se conoscete persone nel campo delle arti, della letteratura, dei diritti umani, della diplomazia; se voi siete oconoscete i “signori nessuno”, avvertiteli su questa ingiustizia che patisce Angye Gaona.

Bisogna avvertirli adesso, perché il tempo è breve.

Abbiamo bisogno di tutti.

Abbiamo bisogno di traduttori, e del passaparola di bocca in bocca, di mail in mail, della nostra azione in tutto il mondo.

Il processo è iniziato il 23 gennaio ed il verdetto dovrà essere emesso entro due mesi o giù di lì. In Colombiac’è una repressione sfrenata e terribile, sostenuta dal potente governo degli Stati Uniti d’America.

Cerchiamo di essere solidali con questa donna, poetessa di talento e capofamiglia. Lei corre il rischio di essere condannata senza prove, ingiustamente, insieme ad altre tre persone: una sindacalista, uno studente e un sostenitore dei diritti umani, imputati delle stesse accuse; loro sono stati arrestati con pochi giorni diintervallo gli uni dagli altri, nel gennaio 2011, con tutto l’armamentario repressivo dispiegato dalle forze armate, come se fossero grandi grandi criminali.

 

Tutto questo viene fatto per intimidire gli spiriti liberi che ancora resistono all’orrore in Colombia.

Angye Gaona ha commesso un crimine, sì, e continuerà a commetterlo… Il suo “crimine”, il suo unico crimine, è quello di essere una poetessa e di non approvare le atrocità commesse in Colombia. Il suo unico crimine è quello di amare il suo paese e difenderlo.

“Cambia il tuo villaggio e cambierai il mondo”.

Angye, quindi, sarebbe potuta cadere in una trappola doppia nella misura in cui, se avesse richiesto asilo inun’ambasciata straniera, sarebbe caduto su di lei un mandato di arresto internazionale per traffico di droga.Tuttavia, quello che lei vuole è restare nel suo paese, libera e continuando a lavorare per la cultura.

Invio questo messaggio a tutti coloro che sono sensibili a questa situazione e che hanno il coraggio didifendere la libertà in pericolo.

È successo molte volte che i poeti, quando non vennero portati al suicidio, furono condannati o censurati (Hikmet, Lorca, Unamuno, Senac, Milosz, ed ultimamente Laâbi Aung Than…) perché avevano una visione profonda dell’esistenza umana, perché risultava loro inconcepibile rassegnarsi ai tiranni, tollerare in silenzio la sofferenza inflitta ai popoli terrorizzati,  e, soprattutto perchè gli risultava impossible confondere la poesia con la  “buona coscienza moralizzante” dei lacchè.

Angye Gaona, malgrado le minaccie che la circondano, dimostra un’audacia, un temperamento ed un’energia insoliti: è decisa a lottare per la causa comune della poesia-vita, nella quale la libertà d’espressione è un requisito basico.

 

Diamole, sin da ora, un forte apoggio internazionale, mediante l’invio di una lettera postale ai giudici ed un messaggio di posta elettronica all’Ambasciata di Colombia del vostro paese.
Fratellanza per tutti

André Chenet

Modello di lettera da inviare al  giudice. Ognuno può adattarla a modo suo:
(Da inviare per raccomandata con ricevuta di ritorno, se possibile)

Destinatario

Juzgado Único Penal del Circuito Especializado de Cartagena Del Adjunto
Barrio Centro de San Diego,

Calle De La Cruz Nº 9-42,

Antiguo Colegio Panamericano
2 º Piso

Cartagena de Indias

Colombia
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