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I racconti "brevissimi di Energheia"

I brevissimi 2019 – L’antico splendore, Diana Gobbo_San Vito al Tagliamento(PN)

Anno 2019 (I colori dell’iride – Verde)

Mi chiamo Astrisbalda e sono una cimice verde. Sono la più vecchia della mia colonia e per questo ne detengo il potere. Posso essere paragonata all’Ape Regina, ma non mi piace avere a che fare con quegli insopportabili insetti gialli e neri, quindi mi faccio chiamare Cimice Verde Imperatrice. Tuttavia ora non voglio parlare di chi sono io, ma di chi è il mio popolo. Voglio fermarmi sulla sua storia, sul suo rapporto con gli esseri, umani e non, con gli altri animali e l’ambiente. Costruirò un confronto tra il mondo passato e quello presente basandomi sulle mie personali esperienze di vita.

Quando ero una cimicina che non sapeva ancora volare, quelle verdi erano le cimici più diffuse del Nord-Estitaliano e venivano odiate dagli umani a tal punto da ucciderle a vista. Sapere che i miei antenati erano talmente rivoltanti per gli umani (sopratutto per il fetore che siamo in grado di rilasciare, dote che suscita orgoglio in chiunque riesca a mostrarla) mi riempie di fierezza, perché riuscire a far scappare un uomo grande e grosso per una cimice è La Conquista. Oggi invece facciamo solo sorprendere gli umani, perché delle cimici della nostra specie non ne è rimasto un gran numero e quindi è quasi una fortuna trovarci: come raccogliere un quadrifoglio. Non è bello non essere prese in considerazione, poiché il nostro obbiettivo da sempre è quello di infastidire l’essere umano, ma ora ci si è posto un ostacolo di fronte: le rivali cimici cinesi marroni! Sono i più spregevoli esseri viventi abitanti in questo, ormai andato alla deriva, mondo. Ma si può, dico io, essere battute da principianti straniere che sono qui da pochissimo e già ci hanno completamente rimpiazzate?! Le cimici verdi sono i più splendenti tra gli insetti e meritano di essere riconosciute per la loro magnificenza. La pagheranno quelle dannate marroni per la loro precipitosa e rovinosa venuta in questo territorio popolato già da noi! Io ormai sono vecchia e non posso più generare una prole numerosa, ma ho tante sorelle, figlie e compagne che sono sicuramente adatte per procreare tante cimicine quante lo erano nei tempi passati. Le femmine di oggi sono afflitte dal fatto che non ci sia più un popolo compatto e vigoroso di cimici numerose, per questo non trovano più un motivo valido per continuare a figliare, se tanto la specie si sta sgretolando in modo evidente. Non arde più nei piccoli cuori delle cimici verdi la voglia di andare avanti e combattere contro le cimici marroni. La speranza è perduta…

Ormai la mia colonia si è abbandonata all’evidente destino che riserva solo orizzonti di desolazione,sconforto, malinconia e scomparsa della leggendaria Cimice Verde. Noi tutte siamo intimorite dalla forza e dalla straordinaria resistenza delle cinesi marroni. Per questo dovremmo combatterle e riprenderci gli spazi che un tempo erano nostri! Così ci ho pensato molto bene e sono arrivata ad una conclusione, o meglio, ad un piano. Siccome non abbiamo la possibilità di dichiarare loro guerra, dovremo affidarci ai nostri figli. Soloda cuccioli si è in grado di imparare l’arte della battaglia e perciò saremo costrette ad addestrare i nostri figli al combattimento. Per fare ciò saranno necessari tantissimi cuccioli… La buona volontà delle femmine è indispensabile come quella dei piccoli che, sono sicura, si riveleranno molto interessati al compito loro assegnato. Una volta preparati i cuccioli come si deve, saremo pronte ad attaccare le perfide marroni. Sarà possibile attuare il mio piano solo a sorpresa, quando le nostre rivali non se l’aspettano minimamente.

Dovremo però fare molta attenzione agli umani che, armati delle Grandi Reti Rosse (le palette, per capirci), ci potrebbero annientare prima e in questo modo il piano perderebbe senso.

Per questi sciocchi umani tutte le cimici sarebbero UGUALI?! Indipendentemente dal colore del loro esoscheletro!? Assurdo! Solo un umano potrebbe credere nell’UGUAGLIANZA dei colori…