Caricamento in corso
I racconti "brevissimi di Energheia"

I Brevissimi 2020 – L’azzurro del cielo della California, Elisabetta Lavinia La Torre_Taranto

Anno 2020 – (I colori dell’iride – Azzurro)

È successo tutto circa due ore fa, tre forse, il rumore delle sirene mi confonde e non ho un orologio per controllare. Mi troveranno, questione di minuti, e se così non fosse? D’altronde la vita non è mica una sceneggiatura, non sempre l’assassino paga. Non lo so neanche se voglio essere trovato. È stata colpa sua. Chi ha cominciato? Sono stato io a provocare ma non potevo sapere che saremmo arrivati a un crimine. “Non sono mai andati d’accordo quei due”: così diranno i testimoni al processo. “Sarà stata una questione di soldi? Gelosia per una donna? Invidia professionale? “: questi saranno i titoli dei giornali nei prossimi giorni. Non avevo mai visto tanto sangue tutto insieme in vita mia; a scuola te lo spiegano perché il sangue è rosso ma quando lo vedi mica ci pensi a quelle stronzate, pensi a molto altro, ma non a quello. Il bello di queste situazioni è che tutti gli altri piccoli problemi che hai spariscono; stamattina avevo il torcicollo per esempio, non sono più la stessa persona di stamattina e non ho più il torcicollo. Vorrei poter tornare a casa, devo dare da mangiare al gatto. Ma si, che muoia di fame, alla fine a me i gatti neanche piacciono, era della mia ex moglie. La responsabile è lei, se non ci fossimo mai trasferiti qui tutto questo non sarebbe mai successo, ma lei era fissata “i sogni diventano realtà solo sotto l’azzurro del cielo della California”, diceva. Che razza di sogno è questo? Vorrei chiederle. Con una storia del genere a portata di mano ci faranno sicuramente un film, qui fanno film su tutto. Io non ci volevo lavorare a Hollywood; sono un meccanico, non un artista, e con gli artisti non mi ci trovo; il sangue sulla mia maglietta lo dimostra. Il sole sta tramontando e la polizia ancora cerca. Sono vicini eppure non abbastanza. Vorrei gridare: “Sono qui, proprio dietro al muretto “e mettere fine a tutta questa storia. È stata una giornata intensa e se mi trovano forse potrò riposare un po’, non lo so, non ho idea di come funzionino queste cose. Ripensandoci per il gatto mi dispiace. Chissà se ce lo metteranno il gatto nel film. Sinossi: “Una lite accesa fra un macchinista e un pomposo, sbruffone, attore di Hollywood conduce ad uno spietato omicidio; il gatto rimane a digiuno”. Una voce grida: “Controllate il perimetro”. È fatta. Questione di secondi. Cosa succederà adesso?

Un poliziotto è in piedi d’avanti a me .Mi hanno trovato, nel mio petto c’è il coltello che il pomposo sbruffone ha usato. Così finisce la mia vita ed è così che i miei incubi sono diventati realtà sotto l’azzurro del cielo della California.