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L'angolo dello scrittore

Gli eroi

di Luca Tamburrino_

(discorso di uno studente dell’ITCG “A.Olivetti” in occasione dell’incontro avvenuto nel carcere di Matera con il giudice Giancarlo Caselli)                                                                       

Prefazione

“Non una domanda, ma un pensiero … perché questo non è uno di quei momenti da poter fare domande … questo è un momento dove le domande si annullano per dar vita ai pensieri”.

Ci sono giorni fatti di sole e luce, giorni dove la natura si presenta elegante e affascinante, ci sono persone .. ci sono persone che non hanno mete a differenza di altre che corrono come non mai verso i loro appuntamenti.

Invece c’è chi non corre,  chi rimane fermo ad osservare la vita degli altri perché oramai non è più abituato a confrontarsi con la sua di vita.                                                                                                                                       Poi c’è chi stando fermo pensa alla sua di vita, una vita fatta di dubbi, senza riferimenti e senza identità. C’è chi è un uomo chi invece vorrebbe diventarlo.

 Ci sono panchine costruite apposta per far incontrare e parlare la gente.

 Lei mi sa dire cosa siamo noi, o meglio, sa chi è l’uomo?

L’uomo  è tutto, è immenso ma non infinito,

l’uomo ha un solo potere.. ha il potere di scegliere, e infatti non siamo tutti uguali, il bello di essere persone sta nella diversità.

Quindi c’è chi è buono e chi cattivo?

No, non esistono buoni e cattivi, esistono persone e potenti.  Le persone … quelle semplici, commettono errori, sbagliano per poter capire. C’è chi capisce subito chi invece molto più tardi, ma alla fine chi prima o chi dopo avranno tutti lo stesso sguardo. 

Da cosa me ne accorgo?

Dai loro occhi, i loro occhi ti parleranno.

E i potenti, loro chi sono?

Sono persone, ma non sono degne di esserlo. Si addormentano in giacca e cravatta, e quando si risvegliano lottano per distruggere i deboli e gli indifesi. Perché loro …  i potenti ….  sono contrari alla libertà, la reprimono con la violenza, ma  sono fedeli alla materialità. Ma loro oramai sono morti da tempo, e la materialità non è per sempre. Quindi I potenti puntano alla reputazione, al controllo assoluto  e all’acclamazione del popolo. Il compito dei potenti è solo uno … creare persone senza dignità e identità.

I potenti  non hanno fine perché la gente è incuriosita dalla loro violenza …

 Ho un ultima domanda da farle… L’eroe chi è?

L’eroe non esiste, o meglio, c’è ma non si vede…

La gente non parla quasi mai di loro, perché si preferisce parlare di altro, per altro intendo  mediocrità e superficialità, la gente si sente più sicura con la mediocrità … il miglioramento provoca sforzi eccessivi.

 Gli eroi non si vedano mai, non vengono mai invocati dal popolo, quando scoprono le vere verità loro vengono messi sotto scorta, non hanno più una loro vita, e soprattutto si ritrovano a combattere da soli contro i potenti.

Soli contro tutti, contro un popolo che non crede all’eroe bensì al fascino del potente.

Quella degli eroi non è una favola, e purtroppo la gente crede ancora alle favole…

Una vita per gli altri, alla ricerca della verità e della giustizia, una vita da eroe..

Un “Uomo” … un “Eroe”…    Giancarlo Caselli.