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Appunti di viaggio

Crediamo in un futuro in cui la scrittura e la lettura siano ancora strumenti di ‘rivoluzione’, di Angela Falconieri

_L’associazione Energheia non potrebbe avere cornice migliore della bellissima città di Matera.

Matera è un presepe, una città da cartolina, un concentrato d’arte e di tradizione, di cultura e innovazione. Sempre gremita di gente, ospita diverse iniziative di grande spessore culturale e, tra queste, quelle promosse dall’associazione.

Il premio Energheia, nello specifico, ha il grande merito di invitare alla scrittura, di scoprire nuovi talenti, di rivolgersi a tutti indistintamente, giovani e adulti.

Da qualche anno il premio, punto di riferimento nella comunità materana dal 1989, è conosciuto anche a livello internazionale, il che incentiva, a mio parere, un confronto culturale senza eguali.

Quest’anno, come era già avvenuto in passato, ho deciso di partecipare al concorso letterario con un racconto sul tema dell’immigrazione, a me tanto caro.

Il racconto è stato selezionato tra i dieci finalisti per i quali è prevista pubblicazione.

In data 15/09/2018 si è tenuto un laboratorio di scrittura creativa con Tiziana D’Oppido, scrittrice e giurata del premio, rivolto a tutti i finalisti; in serata si è poi tenuta la premiazione ed è stato confessato il vincitore.

Sono inoltre stati premiati i vincitori del premio Energheia Spagna, Israele, Slovenia e Francia e i vincitori del premio Nuvole di Energheia e I Brevissimi “Domenico Bia”.

C’è stato grande consenso ed entusiasmo. La giuria altamente qualificata, composta da Lucia Bellaspiga, Tiziana D’Oppido e Martino Gozzi è stata coinvolgente ed esaustiva.

Il tutto si è svolto nell’atmosfera incantata e rupestre del giardino del museo Ridola.

Vorrei ringraziare sentitamente l’associazione, non solo per la serietà e l’onestà con la quale vengono vagliati i racconti, ma perché permette a tutti e soprattutto a noi giovani, che in maniera forse anacronistica crediamo in un futuro in cui la scrittura e la lettura siano ancora strumenti di ‘rivoluzione’, di credere nel valore delle nostre parole, nel loro potenziale eversivo, nella loro capacità di evocare sentimenti e sensazioni.

Per questo alla città di Matera e all’associazione va il mio più sentito grazie, con l’auspicio che il premio diventi sempre più noto e regali ad altri, come è accaduto a me, grandi emozioni.