Ci sono tanti modi di dividere il mondo. Ma tutte queste distanze si possono superare con un solo gesto: l’abbraccio!

– di Pietro Veronese
Presidente Giuria Premio Kaleidos Africa’s Pictures 2012_

Ci sono tanti modi di dividere il mondo, almeno quanti ce n’è di tenerlo unito e stretto. Contare i meridiani e i paralleli, misurare i mari e gli oceani, le lingue e le credenze che ci separano; così come si possono superare tutte queste distanze in un abbraccio. Beati, verrebbe da dire parafrasando il Vangelo, i costruttori di unità, i cacciatori di divisioni.

Di queste tante vere o presunte linee di separazione o contrapposizione, due, specifiche, sono di particolare attualità. Una nel mondo globale, l’altro all’interno della nostra società, delle generazioni, delle famiglie. La prima è la ben nota divisione nord-sud (o chiamatela abbondanza-scarsità, benessere-privazione, privilegio-miseria, opportunità-disperazione). La seconda è l’opposizione web-scrittura: i nostri figli – così diciamo e temiamo – sono dei “nativi digitali”, abili e svelti nel navigare la rete virtuale attraverso computer e terminali mobili, ma sempre più impacciati o disinteressati all’uso della parola scritta, della sua meravigliosa ricchezza comunicativa, che noi paventiamo finisca presto o tardi in disuso.

Benedetto sia dunque il premio Kaleidos che mostra di non credere in queste divisioni, ovvero di volerle combattere a suo modo gettando in mezzo ad esse un ponte. Un ponte vero, non metaforico; pratico, operativo e non simbolico. Il premio invita i giovani delle superiori a immaginare il mondo della povertà, a immedesimarsi con esso, a viverlo attraverso la fantasia e la parola; e la sua regola è farlo attraverso le immagini raccolte su Internet, costruendo un percorso visivo, ma traducendolo poi in racconto scritto, in testo. Così la rete delle connessioni digitali, invece di rubare spazio e creatività alla parola scritta, la stimola, la origina, la genera.

Il tema specifico di questi percorsi narrativi per immagini e parole è l’acqua e la sua scarsità nel contesto africano. Non sarà questa la prima volta, né l’ultima, in cui la storia e le tradizioni lucane assonano in qualche luogo profondo con l’Africa. Ancora una volta giganteggiano, per la ricchezza degli echi che generano, i Sassi di Matera. Essi sono non soltanto un meraviglioso insediamento abitativo: sono anche un complesso e tecnicamente raffinatissimo sistema di raccolta dell’acqua. Questione di vita e di morte in un contesto geografico in cui questo bene fondamentale della natura è sempre stato insufficiente. Avere scelto questo tema per il premio Kaleidos non è dunque un’invenzione, ma soltanto un richiamo delle origini.