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Beirut_Libano 2012

Beirut conosciuta in passato come la Parigi del Medio Oriente, Beirut ha molto sofferto i 17 anni di guerra. La città non si è ancora veramente ripresa dai bombardamenti e dall’afflusso di rifugiati, cosicché la distruzione, la ricostruzione, il sovraffollamento e il caos sono spesso uno shock per i nuovi arrivati. Situata proprio nel mezzo della costa mediterranea del Libano, Beirut è una città ricca di contraddizioni: una raffinata architettura coesiste con rozzi edifici di calcestruzzo, le case tradizionali con i loro bei giardini odorosi di gelsomino sono soppiantate dagli edifici moderni, vecchie stradine tortuose sboccano in ampi viali e le nuove automobili appariscenti rivaleggiano con i carretti dei venditori ambulanti. Sebbene non ci sia più molto da vedere da queste parti, Beirut è tuttora una città palpitante, piena di vita e di fascino. Nella zona di Hamra, nel nord-ovest della città, sono concentrate buona parte delle banche, degli alberghi, dei ristoranti, dei caffè e l’ufficio postale. È anche un posto ideale dove passeggiare guardando le vetrine dei negozi e assorbire l’atmosfera del luogo. A nord di Hamra, l’Università Americana di Beirut ospita un piccolo museo di archeologia (non è così solenne come il Museo Nazionale, ma questo è ancora in fase di ricostruzione), la cui collezione di statuette fenice è particolarmente interessante. Il Museo Sursock, nella parte orientale della città, è ospitato in una splendida villa del XIX secolo che trae ispirazione dalle ville italiane del Rinascimento. Anche l’interno è degno d’attenzione: sono esposti argenti turchi, icone, opere realizzate da artisti libanesi contemporanei e una piccola, ma interessante biblioteca. Una visita nel quartiere Downtown vi darà un’idea esauriente di quel che ha dovuto passare la città durante la guerra. Parti della zona sono state restaurate, altre sono state rase al suolo dai bulldozer e altre ancora costituiscono uno scenario apocalittico di cenere e distruzione. Il centro di Downtown, Place des Martyrs, è stato quasi completamente raso al suolo: solo la toccante Statua dei Martiri si erge ancora nella piazza, insieme a un enorme tabellone che mostra quel che si prevede di fare nella zona. La Grande Moschea è uno dei pochi edifici storici ancora in piedi: costruita in epoca bizantina come chiesa dei crociati, è stata trasformata in una moschea nel 1291. Gli Scogli del Piccione sono l’attrattiva naturale più famosa di Beirut. Queste rocce a forma di arco al largo della costa sono un delizioso complemento alle scenografiche scogliere di Beirut: la gente del posto ha l’abitudine di riunirsi qui per ammirare il tramonto e per scappare dal rumoroso traffico cittadino.