I brevissimi 2004 – Troppo ingombrante la bellezza di Eleonora Viggiani_Potenza

anno 2004 (I sensi – Sapori)

Troppo ingombrante la bellezza, quasi infetta. Catena che libera ogni tipo

di legame e dal senso di forzatura; per comprendere e scoprire l’evento

che ogni bellezza nasconde, bisogna saturare l’aria, togliere il respiro… e

puoi fare tutto ciò solo se hai la voglia dentro, se hai uno scorcio interno

di puro desiderio, di grandi segni: uno spazio grande quanto il tutto,

dedicato all’incontro dei sogni, dei loro respiri. La bellezza… rischio

personale, azzardo spinto, distanze vissute che ci investono e vestono in

drappi dai colori lussureggianti.
La bellezza… non facile, va decifrata; nasce in un bagliore… sensibile: ha

un solo strato di pelle. Meraviglioso giardino di ninfee, varchi aperti

tutt’intorno all’intorno del tutto, per ricordare che vi è un legame tra la

bellezza e il resto, che il resto non può toccare; profondamente,

terribilmente prossima al notturno dei nostri pensieri, dove danza

eccellente e, si espone nella sua piazza, delimitata da strutture di ferro…

sì, perché la bellezza vola. Ha pareti di finissimo, trasparente cemento:

un’immensa vetrata invisibile; la bellezza… in sintonia all’insonnia.

Omaggio alla solitudine…
Si offre e, crea tragedia. Cerca una sua forma ma, già non esiste più la

forma e misura un infinito labirinto, dove è facile perdersi; un mondo fatto

di riflessi che non possono riportare a terra, a meno che non la si

abbandoni… Lasciare tutto il resto al mistero delle sue perle di vetro. Un

passo indietro, leggero, si è fuori a osservare quella che potresti chiamare

ipotesi di lontanissima stella…
Ogni stella lontana, luminosa, ma può venire, implodendo, scura, invisibile

pur restando lontana e bella. Può dissolversi la bellezza di una stella, così

come può farlo la bellezza o una stella ma, saremo noi capaci di capirle?