I brevissimi 2004 – Il sole del mercoledì di Pamela Rigamonti_Pescate(LC)

anno 2004 (I sensi – Sapori)

La cascina dall’intonaco bianco, un po’ scrostato, ma vivo. La distesa

verde, tranquilla. L’orticello, ricco di verdure, aromi e frutti, che profuma

tutto il viale. Lo spaventapasseri polveroso, gonfio di paglia e pieno di

sole, pronto a battersi contro i volatili gracchianti che minacciano l’orto.
La bimba viene correndo con un sorriso aperto e il viso rosso di salute.

Quasi a casa! Corre veloce, corre. Supera il melo, saluta lo

spaventapasseri, oltrepassa il cancelletto in legno e, finalmente, va a

sbattere, ansimante, tra le braccia forti e morbide della nonna. La porta

pesante si spalanca e un tepore profumato la avvolge… Biscotti appena

sfornati e la torta speciale della nonna. Con le mele e i mirtilli, la sua

preferita! La mamma entra vacillando dal portone della stalla, stringendo il

manico di un secchio, colmo di latte. Cheffame!
Si arrampica sulla sedia ed è pronta per tuffarsi nella merenda. Dovremmo

venire più spesso dalla nonna. Noi i biscotti li abbiamo solo impaccati!

Impacchettati, si dice. Una risata di gruppo accompagna la raccolta dei

cucchiai. Il vasetto del miele le invita con un aroma dolce e aspro che,

solo a pensarci, mette l’acquolina.
Nel latte caldo, il miele si scioglie che è un piacere; e che disegni si

possono creare con la schiuma! Osserva attenta il biscotto, mentre si

gonfia di latte, poi lo porta di fretta alla bocca, per non farne cascare i

pezzi mollicci nella tazza e lo tiene sulla lingua, succhiando piano piano il

latte da dentro.
Che sapore! Un gusto che niente ha a che fare con i biscotti impaccati. Ci

sono il grano profumato, essiccato al sole, il miele delle api della nonna e

anche le arance dolci che Peppe porta solo il mercoledì mattina, quando lei

e la mamma vengono in campagna. Perfino le uova si sentono!
Da quando la nonna le ha spiegato la ricetta, sta sempre a cercare i sapori

di tutti gli ingredienti, per ripeterne, poi, l’elenco, lentamente: come un

Gustatore del Vino, dice lei. Il latte denso e burroso diventa dolcissimo

con il miele e non ne va matta; ma con i biscotti cambia tutto: si

accoppiano proprio, proprio bene!
Finiti i cinque biscotti, che la mamma le prepara sempre in un piatto, alla

destra della tazzona, è pronta per dedicarsi completamente alla torta.

Mamma e nonna partono dalla torta e la mangiano velocemente,

immergendola nel latte come i biscotti e mordendola a bocca spalancata.

La piccola le osserva, tra un biscotto e l’altro, per godersi il viso della

mamma che si rilassa totalmente: sta con un sorriso che mastica la torta,

ad occhi aperti, incantati verso la finestra dietro sua figlia e non si accorge

neppure dello sguardo curioso della bambina.
La nonna le guarda entrambe soddisfatta e serena e di tanto in tanto si

lascia sfuggire il suo inconfondibile sorriso rugoso che le piace tanto, così

simile a quello della mamma! Ma ora tocca alla torta! Il piatto vuoto dei

biscotti si sposta davanti alla tazza, che ha ancora un po’ di lattemiele

dentro, ed una fettona di torta a prendere, ora, quel posto d’onore. Respira

profondamente, avvicinando il naso alla torta. Mele, mirtilli, limone e

crema le invadono dolcemente le narici e lei esplode in una espirazione

stracolma di congratulazioni. La prende tra le mani, si mette più comoda

sulla sedia e addenta un pezzetto del dolce. Piccolo, piccolo all’inizio,

perché, altrimenti, finisce presto e non riesce a sentire tutti i sapori.
Le mele sode, velate dalla crema, rivestono per intero la pasta soffice,

soffice. La nonna nasconde sempre del miele tra i due strati della torta,

insieme ai mirtilli. Mamma mia, chebbontà!
La mastica lentamente, ad occhi chiusi. Da fuori il sole illumina tutto il

locale della luce brillante e tiepida del crepuscolo. La mamma e la nonna

cominciano a sistemare le stoviglie chiacchierando. La bimba se ne sta

tranquilla, ad assaporare l’atmosfera e la sua torta mele e mirtilli. Delicata,

dolce e tanto buona! L’ultimo sorso di latte da mandar giù, l’ultimo morso

di torta. Un brindisi affettuosa per salutare tutta la campagna e il suo sole

speciale!