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Rassegna Stampa

Al Palazzo Lanfranchi conclusa la rassegna Lentamente

La Nuova Basilicata – Lunedì 30 giugno

I migliori racconti di Energheia diventano immagini da film

La proiezione di alcuni cortometraggi ha concluso sabato sera, la rassegna “Lentamente – perdere tempo, guadagnare tempo”.
Promossa dall’associazione culturale Energheia in collaborazione con i Centri Diurni del Dipartimento di salute mentale, l’iniziatva si è svolta dal 23 al 28 giugno. Le presentazioni di libri, i laboratori artistici e le proiezioni di cortometraggi, alcuni dei quali prodotti dalla stessa Energheia, hanno ottenuto un riscontro altamente positivo da parte del pubblico materano.
“Questa sera raccogliamo i frutti di un intero anno di attività dell’associazione – ha detto Rossella Montemurro – e di dieci anni di premio letterario. I cortometraggi, realizzati dai racconti vincitori delle scorse edizioni del premio letterario, sono la conclusione, forse più concreta, del premio stesso. Sicuramente la cerimonia di premiazione ha un impatto non immediato, può apparire come qualcosa di noioso a cui assistere. I cortometraggi, invece, hanno riscosso un vero e proprio successo di pubblico. Stasera siamo riusciti a comunicare con la città”.
La terrazza di Palazzo Lanfranchi era gremita. Un pubblico eterogeneo ha assistito alla proiezione delle pellicole ambientate a Matera. Numerosi anche i bambini che sottolineavano con la voce l’apparire di un luogo o di una persona a loro noti.
“Quel che vediamo delle cose ” è il titolo del cortometraggio liberamente tratto dall’omonimo racconto di Giuseppe Autiero. L’autore calabrese ha vinto l’ottava edizione del premio Energheia nella sezione “miglior racconto da sceneggiare”. La diga di San Giuliano è stata scelta quale luogo per ambientare la voglia di fuga della protagonista del breve film. Una bravissima Angela Fontanarosa, alla sua prima esperienza come attrice, ha dato vita alle incertezze di una moglie e madre. Il suo matrimonio è ormai finito e la donna cerca rifugio sulla riva del lago. Un incontro occasionale con un maestro di deltaplano, le consentirà di vincere la paura di volare e quella di affrontare la decisione di vivere in autonomia.
Di tema più leggero “Mettilo lì” è la pellicola ispirata al racconto di Cristiano Zuccarelli, vincitore di Energheia Cinema. Due amici attendono l’arrivo del cugino di uno di loro, il ragazzo ha fama di essere un latin lover. Primissimi piani raccontano il segreto per conquistare le donne del playboy. Il pedinamento di una bella ragazza, offre al regista Geo Coretti, la possibilità di mostrare una Matera forse ignota agli stessi cittadini. La fine della corsa sembra premiare il latin lover; ma i due stupiti amici si accorgeranno che il famoso sguardo non è così infallibili.
Intenso, soprattutto grazie alla recitazione del giovane e bravo Pizzilli, è “L’attesa di Giorgio”. Storia di una giornata qualunque, di un ragazzo down. Del suo impegno come chierichetto, della sua voglia di essere un campione come il suo idolo Totti e della squadra che lo aspetta per riuscire a seganre il gol della vittoria.
La serata di sabato è stata l’occasione per presentare il libro “I racconti di Energheia”. Raccolta degli scritti di quanti hanno partecipato alla scorsa edizione del premio letterario.

Nella foto_Un momento dell’iniziativa Lentamente 2003