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Rassegna Stampa

Arriverà sul grande schermo la storia di Isabella Morra

La Gazzetta del Mezzogiorno – Martedì 30 ottobre

Il progetto è stato candidato dal regista Roberto Riviello al finanziamento del ministero per i film di interesse culturale

È un giovane regista lucano, Roberto Riviello. Di origini potentine, da diversi anni vive e lavora in Toscana. Non ha dimenticato le sue origini e la sua terra. Anzi tra i prossimi impegni dietro la macchina da presa c’è la realizzazione di un film sulla poetessa Isabella Morra.
Dopo aver ambientato la sua prima pellicola tra le colline toscane il suo è un ritorno ed una riscoperta della propria identità. “ho deciso un po’ di scavare in Basilicata per trovare un soggetto attinente al mio percorso artistico culturale”, spiega alla Gazzetta. “credo di averlo trovato nella storia di Isabella Morra, della quale ho già scritto una storia ed ho presentato questa estate il progetto al ministero, che finanzia la cinematografia di interesse culturale. Adesso attendo una risposta”.
Riviello è un regista impegnato nell’ambito del cinema indipendente, per il quale ha realizzato nel 1997 una bella pellicola sulla vita del poeta Dino Campana. “Il film è stato accolto con molto calore ovunque, ho ricevuto dei riconoscimenti in diversi festival internazionali – continua – e questo mi ha dato una buona dose di incoraggiamento. Il tipo di cinema che faccio io crto è particolare e ci vuole molta voglia, passione e pazienza per andare avanti. Una cosa di cui devono tener conto i giovani che intendono iniziare a muovere i primi passi nel mondo del cinema come registi. Grazie la finanziamento dello Stato ho realizzato il mio primo film, e spero di poter così fare anche il secondo”.
Di recente, Riviello ha fatto parte della giuria della sezione riguardante un racconto da sceneggiare del premio letterario organizzato dall’associazione culturale Energheia. Il primo premio è stato assegnato a Giulia Balzano, 25 anni di Tortolì (NU) per il suo racconto “La triade divina”, mentre è stato segnalato il testo “Tombe di granturco” dl sedicenne catanese Marco Bonfiglio.
“Ho notato che molti dei racconti – osserva Riviello – erano di buon livello e realizzabili anche dal punto di vista cinematografico. Credo che qualcuno dei loro autori potrebbe davvero andare avanti su questa strada”.
Il vincitore della sesta edizione del premio letterario Energheia è stato il cinquantenne Onofrio Arpino, di Santeramo, con il racconto “Petrolio”.
Nelle prossime settimane l’associazione Energheia pubblicherà in un unico volume tutti i racconti finalisti di questa edizione e realizzerà il cortometraggio della sezione sui racconti da sceneggiare.

Nella foto_Il regista lucano Roberto Riviello durante la cerimonia di consegna del Premio Energheia 2000